Qualora vi capitasse di dover contattare qualche struttura “dotata” esclusivamente di tale “servizio”, il call center, non fatevi prendere dallo sconforto. In primis tentate un discreto e silenzioso suicidio senza farvi notare né in famiglia né in ufficio, indi, in assenza di coraggio e forza d’animo sufficienti, piegatevi alle necessità della sopravvivenza sociale e nonostante i riconosciuti disservizi interni italiani, allungate la mano tremante verso il telefono, detergete il sudore freddo che gocciola dalla vostra fronte, deglutite profondamente e cominciate a soffrire dolcemente le pene dell’Inferno Telefonico.

Una voce assai poco piacevole pervaderà il vostro padiglione auricolare, con la persistenza classica delle registrazioni impersonali e taglienti, e cercando di guidarvi attraverso una miriade di menù, vi condurrà laddove non avevate nessuna intenzione di giungere; ebbene sì state per perdervi. Non attaccate, potreste perdere la vostra priorità; (frase classica che vi induce a non perdere il controllo della cornetta) la tentazione di interrompere la telefonata modello Indiana Jones è forte, il sudore sempre più freddo, soprattutto quando una voce aggiungerà che la telefonata potrebbe avere risposta dall’estero, sempre e comunque nel rispetto della vostra privacy!!!  Nel rispetto della mia privacy???

I miei tabulati di Fastweb sono finiti in Tunisia???!!! Pazzesco! Una voce gutturale mi approccia; voce praticamente inintelleggibile, che ad ogni domanda mi ribadisce che in forza della legge italiana sulla privacy non mi può informare di niente, di questo, di quello o di quell’altro. Praticamente risultato pari allo zero, la mia voce si perde nelle lande desertiche tunisine e resta il mio problema, insoluto, tecnico o amministrativo che sia, anche perché non ho capito niente!

Dopo una mezz’ora trascorsa a riprendermi dalla sorpresa, mi sorge spontanea una domanda: come mai, pur avendo siglato un contratto italianissimo con Fastweb, la mia richiesta di assistenza rimbalza per mezzo mediterraneo??!!!! Come mai un’azienda telefonica italiana di notevoli dimensioni esternalizza in Tunisia tutti i servizi di assistenza possibili e immaginabili? (adesso comprendo anche come mai, già oltre due anni fa, per il cambio di un modem, si è presentato presso la mia abitazione un senegalese, palesemente sperso).

Domanda: abbiamo una scarsità allucinante di impieghi per i giovani italiani, più o meno preparati, più o meno volonterosi, e pensiamo di dover ingrassare le Compagnie telefoniche e non solo (sono veramente ormai una miriade) facendo loro gestire un servizio tanto delicato a costi da fame africana o rumena o……etc. etc?

No, sono costretto a pagare servizi in euro italiani, quindi pretendo di discutere servizi più o meno validi con mentalità italiane, il disvalore del servizio esternalizzato è esclusivamente valido per le economie delle “grandi”, senza che io ne abbia neanche un minimo vantaggio economico, mi godo esclusivamente il piacere di telefonare in Tunisia a costo zero!!!


(Dal ns inviato Marco Uzzo)