L’accordo raggiunto tra il Ministero della Salute e le Comunità Autonome, teso a limitare l’uso della sigaretta elettronica in alcuni spazi pubblici, potrebbe essere ratificato ed entrare in vigore dopo la riforma della legge generale per la difesa dei consumatori e degli utenti, in corso di stesura da parte del Congresso.

Lo scorso dicembre, il Ministro Ana Mato ha concordato con i consiglieri sanitari regionali di vietare in tutta la Spagna l’uso di questi dispositivi nelle scuole e aree per bambini, nei centri di salute, le aree della pubblica amministrazione, i servizi di assistenza ai cittadini e i mezzi del trasporto pubblico. Inoltre, è stata data via libera ai gruppi parlamentari se volevano estendere il divieto, ed equiparare le restrizioni di utilizzo a quelle per il tabacco, estendendo quindi la proibizione d’uso ai bar e ristoranti. In ogni caso, la decisione di introdurre un divieto di questi prodotti in questo modo, e non per decreto-legge regale, ne impediranno l’entrata in vigore a breve, come confermato dalle stesse fonti, perché la norma deve essere approvata dal Congresso e poi inviata al Senato prima della votazione finale (ancora in Congresso) e della successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Nel frattempo l’Andalusia si è portata avanti, annunciando che, in attesa di una legislazione nazionale, la sigaretta elettronica non può essere utilizzata in centri sanitari, sociali ed educativi pubblici, e ogni altra struttura in cui ci sia attività con i minorenni.

Il portavoce del gruppo socialista per la Sanità ha chiesto al governo di “non dormire sugli allori” e di affrettarsi a vietare l’uso di questi dispositivi, senza dover attendere la nuova legge sui consumatori. A suo parere l’uso della sigaretta elettronica “dovrebbe essere equiparato al tabacco”, perché “ci sono potenziali rischi per la salute”.

Tuttavia, ci si attende che l’Agenzia spagnola per i medicinali e prodotti sanitari (AEMPS) e l’Istituto nazionale dei consumatori promuovano una relazione che fornisca le prove scientifiche di tali rischi.