GOLF » Ti giochi tutto in quei due secondi, NON SPRECARLI!

Amarilla Golf
Foto di Cristiano Collina

Questa rubrica rivolta anche a Voi appassionati di golf riserva uno spazio dedicato a farvi conoscere anche i dettagli tecnici della pratica del Golf, mettendovi a disposizione un appassionato di questa disciplina, il Sig. Cosimo Delfino giocatore dal 1993, co-fondatore del campo pratica Mia Golf, istruttore della Lega Golf UISP; attualmente responsabile ed insegnante per conto del Riviera golf Resort di San Giovanni in Marignano sia per i corsi collettivi per ragazzi che per adulti, Direttore del Campo pratica il Castello di Montegiove di Fano (PU).
Ecco il ghiaccio è sciolto, ora si parla di Golf:
Come principiante forse i consigli di tecnica non li apprezzerai più di tanto perché all’inizio bisogna pensare a troppe cose e nel golf, si sa, più si pensa e peggio è.
Se invece giochi da un po’ puoi provare a fare ciò che descrivo qui nella parte che riguarda il backswing, strada facendo imparerai semplici trucchi per “controllare” il tuo backswing corretto.
Ovviamente tutte le prove tecniche vanno fatte in campo pratica! Se ti metti a farle in campo sognati di fare una buona partita….
Inizio con la sezione relativa al ritmo di gioco, a come impegni la mente durante il tempo in cui sei in campo, a cosa pensi nei lunghi “tempi morti” fra un colpo e l’altro.
Il ritmo del golf è “dominare il pensiero”
Il ritmo inteso come tempo di gioco del golf è davvero unico ed è in aperto contrasto con quello della maggioranza degli altri sport.
Nel tennis per esempio, se la tua mente si mette a pensare criticamente a cosa sbagli e come dovresti fare il colpo, o comunque è in preda a pensieri negativi, è subito fermata dalla necessità di rispedire di là dalla rete la palla che sta arrivando.
Ma nel golf hai un mucchio di tempo per pensare! Fra un colpo e l’altro inizia a sfrecciare nella mente un treno carico di pensieri negativi del tipo: ”cosa ho sbagliato nel mio ultimo colpo? Come posso correggere il mio slice? Se ora mando la palla fuori limite perdo subito due punti di score…
C’è un tempo infinito per analizzare nel dettaglio gli errori e diventare confusi, arrabbiati o scoraggiati.
Il tennista è sempre impegnato nell’azione muovendosi in continuazione e colpendo la palla in arrivo.
In 4 ore nel campo da tennis si possono giocare 64 games e circa 400 punti in 1200-1500 colpi separati.
Durante lo stesso tempo nel golf tu tiri (te lo auguro) meno di 100 colpi. Se per ogni colpo di golf impieghi due secondi tu sei impegnato nello swing di gioco solo tre minuti su 4-5 ore.
La concentrazione nel golf richiede un unico tipo di sforzo.
Prima di tutto, la palla è ferma sull’erba e il ritmo del gioco impone che tu sia completamente concentrato nell’esatto momento dello swing, e questa è una sfida estrema alla tua abilità di distrarti nei lunghi intervalli fra i colpi.
Durante questi intervalli, infatti anziché essere “preso nell’azione” sei preso nei pensieri che ti si accavallano nella mente.
Quindi la passeggiata tra un colpo e l’altro è una delle parti più critiche del golf!
L’importanza di questo aspetto è generalmente sottovalutato, infatti molti professionisti dicono che i pensieri possono essere rischiosi, ma possono anche portare un beneficio al loro gioco. Negli intervalli pensa solo a come può essere il colpo successivo, che ferro potresti usare, inizia a focalizzare la fase del colpo successivo, la concentrazione non si limita ai 2 secondi del tiro vero e proprio, ma deve comprendere anche la routine, in tutto sono 40 secondi.
Durante questi lunghi intervalli fra un colpo e l’altro il tuo equilibrio mentale può essere distrutto dallo slancio dei pensieri negati oppure utilizzato per liberarti dalla tensione dell’ultimo colpo e prepararti al colpo successivo.
Il giocatore equilibrato impara ad usare questo tempo per rilassare la mente e prepararla per la totale concentrazione necessaria per i suoi prossimi due secondi di swing.

(Cosimo Delfino)