“Apriti sesamo” (ve la ricordate la frase?)

Le proprietà dei semi di sesamo vanno da quelle più conosciute, ovvero aromatiche, fino a quelle forse meno note, addirittura difensive nei riguardi del sistema immunitario, nervoso e motorio. E’ originario dell’India, ma la sua coltivazione si estende anche ad altri paesi tra cui Birmania e Cina, fino alla Grecia e all’Italia. Si tratta di una pianta annuale, appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae, con diverse qualità, che si differenziano in base alle colorazioni che vanno ad assumere, infatti i semi potranno essere bianchi, neri e rossicci. I fiori hanno belle sfumature bianche su un viola di base, e da essi si formano i frutti che, giunti a maturazione, si aprono e lasciano cadere i buonissimi semi, insomma…“apriti sesamo!”, appunto! I semi sono molto piccoli e possono essere consumati anche dai celiaci. I prodotti che si ottengono dai semi di questa particolare pianta sono diversi, dal noto olio di sesamo, il tahin, una crema di semi  usata soprattutto in Grecia, l’halva, derivato del tahin, e il gomasio, un condimento che si ottiene dai semi di sesamo e dal sale marino. In virtù della presenza dei sali minerali prima citati, l’uso del sesamo può essere visto come un ottimo integratore nella dieta sia degli adulti sia dei bambini. E’ anche un perfetto ricostituente per le piastrine del sangue e l’emoglobina, inoltre stimola il sistema immunitario ed è indicato in tutte quelle situazioni in cui si deve gestire una convalescenza. Importante anche per la prevenzione dell’osteoporosi, visto il suo apporto in calcio. Senza dimenticarci poi dell’aiuto proveniente da zinco e selenio nei riguardi della lotta ai radicali liberi e quindi alle ossidazioni in generale