Chirurgia del lavoro, sotto i ferri per ottenere un lavoro

Chirurgia del lavoro, sotto i ferri per ottenere un lavoro

Le operazioni di chirurgia plastica per ottenere un posto di lavoro sono già una realtà in tempi di crisi.

Un individuo può farsi operare per sentirsi bene con se stesso, per essere psicologicamente stabile e vedere che lo specchio restituisce un’immagine con la quale si accetta. Se questo viene poi utilizzato per migliorare il lavoro, è qualcosa che non si può negare. Secondo i risultati di un sondaggio, il 30% delle operazioni cosmetiche sono fatte per il lavoro, che sta diventando sempre più importante. Quando una persona viene assunta, l’aspetto fisico non dovrebbe essere determinante, ma questo solo se si vive in un mondo utopistico.

E’ importante una buona presenza quando si affronta un colloquio di lavoro, motivo per cui chi cerca un lavoro si veste elegante. In questo senso, eliminare i difetti estetici è il vantaggio che si può ottenere con un intervento chirurgico. I chirurghi sono asettici nell’informare il paziente, in quanto questi professionisti devono valutare, da un punto di vista psicologico, se le aspettative che si vanno a creare sono alla portata di quello che può offrire la chirurgia. Se il paziente pretende di sembrare 20 anni più giovane o far innamorare l’uomo o la donna dei suoi sogni, tornerà dalla clinica scontento.

LIPOSUZIONE NELLE DONNE e BORSE DEGLI OCCHI NEI MASCHI

Come esempi di situazioni in cui la chirurgia estetica può aiutare, ci sono gli uomini con borse sotto gli occhi che arrivano in cerca di un lavoro. Quello che fa l’intervista trae una conclusione negativa e crede che sia venuto stanco e non aveva dormito bene. Proprio questo, insieme con il miglioramento del viso in generale, è il più comune tra gli uomini, perché agli uomini viene chiesto sempre più impegno. Nel frattempo, gli interventi più popolari per le donne sono la liposuzione e gli interventi chirurgici al seno.


Per quanto riguarda i settori professionali che frequentano le consultazioni, questi sono eterogenei, i clienti sono dipendenti, imprenditori, avversari, atleti e anche persone conosciute. Anche il loro status economico è molto vario, vanno sotto il bisturi persone senza problemi di soldi, di classe media e poveracci.

Tuttavia, nonostante questo ampio spettro della popolazione, il rischio che l’opzione di sottoporsi alla chirurgia estetica si estenda pericolosamente è prossima allo zero, però è pericoloso che diventi possibile operare tutti, per qualsiasi cosa e ovunque.

Si sottolinea comunque la sicurezza delle cliniche estetiche, dove la gente entra in buona salute ed esce in buona salute. I criteri di selezione sono molto rigorosi, ci sono persone assolutamente sane che sono respinte nella visita preliminare per non essere nelle condizioni ottimali per poter distendersi sul tavolo operatorio.