…negli anni settanta ci fu una piccola rivoluzione nella realtà quotidiana, che rimodernizzò il modo di arredare le case; si cominciò ad usare la carta da parati. Erano fogli di carta personalizzati che ricoprivano le pareti delle stanze di migliaia di persone e, essendo economica e di facile applicazione, ben presto diventò un cult mondiale… La spiaggia dove abito ha diverso spazio per poter organizzare una giornata di sole e tranquillità, e quel giorno decisi di fare il vacanziere, munendomi di telo bagno, crema solare, musica e un buon libro. Un bel novembre, sole non caldo come ad agosto, prezzi ridotti al minimo, ma sopratutto pochissima gente. Avete presente quando sei steso su un’asciugamano di spugna, con il calore che ti accarezza, l’odore di cocco ovunque e il libro stampato sul viso? Ecco, fu in quel momento che sentii un sibilo, un PSSSS e ancora PSSSS… PSSSS… PSSSS… mi alzai, girai la testa e vidi un paio di ragazzi con una serie di bombolette spray… PSSSS… PSSSS… PSSSS… fantastico, un muro completamente illibato si stava trasformando, una semplice parete bianca divenne un quadro. Chiesi ai due ragazzi il perché di quel lavoro e con mio stupore il più giovane mi rispose con un’alzata di spalle. Ricordo il boom che negli anni settanta caratterizzò le case di tanta gente, ecco il pensiero del futuro, delle modifiche alla “CARTA DA PARATI”, semplicemente non più “CARTA” ma “SPRAY DA PARATI”. Che dire, evviva la nuova “SPRAY DA PARATI”, originale, libera e piena di creatività… a voi le conclusioni…