VADEMECUM PER IL TRASFERIMENTO DELLA PENSIONE ALL’ESTERO

Al fine di rendere più agevole il procedimento relativo al trasferimento della pensione in Spagna si comunica a tutti gli interessati di:

Verificare preventivamente se la pensione da trasferire abbia carattere “contributivo”, cioè sia erogata dall’INPS per contributi versati durante tutta la vita lavorativa. Si precisa che tutte le prestazioni “non contributive” (quali per esempio l’integrazione al minimo, la maggiorazione sociale, invalidità, etc, etc) una volta trasferita la pensione saranno a carico dello Stato di residenza (se previste dalla legislazione che regola la materia), ragion per cui non saranno più erogate dallo Stato italiano.

Controllare o far controllare preventivamente il risparmio d’imposta tra le ritenute IRPEF operate dallo Stato italiano durante l’anno fiscale e l’imposta IRPF da versare allo Stato spagnolo. Tale verifica (simulazione) viene realizzata confrontando il quantum totale delle ritenute IRPF indicate nel CUD o nel modello 730 con quello che si verserebbe in Spagna a titolo di IRPF con la dichiarazione dei redditi.
Iscriversi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (A.I.R.E.) almeno sei mesi (6) prima della presentazione della dichiarazione dei redditi in Spagna per evitare così la doppia imposizione.
Presentare il modello della richiesta di trasferimento della pensione presso l’Agenzia delle entrate spagnola (Agencia tributaria), dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi in Spagna (Declaración de la renta) e interamente versato il debito tributario (si precisa che in numerose occasioni l’Agenzia tributaria non ha proceduto ad apporre il timbro in quanto il soggetto passivo ha richiesto il pagamento dell’imposta in due rate).
Dopo aver ottenuto il timbro dell’Agenzia tributaria nell’apposita domanda di trasferimento, occorre inviarne, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, una copia presso l’Ufficio dell’INPS competente.
Richiedere un certificato di residenza fiscale in Spagna in cui sia riportata la indicazione della “Convenzione per evitare la doppia imposizione tra Italia e Spagna”.
Inoltrare, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, una richiesta di rimborso delle ritenute IRPEF dell’anno precedente unitamente al certificato di residenza fiscale al Centro Operativo di Pescara (Agenzia delle entrate), ufficio tributario competente per il pagamento delle imposte ai non residenti.
Presentare il modello S1 (ex modello E121) compilato per l’assistenza sanitaria in Spagna, ottenendo la tessera sanitaria.

(avv. Michele Paolo Cicconi)