SPERAVATE………

che rimanessi un ectoplasmatico redattorino, indotto a trasmettervi dalla triste itaglia notiziole, cazzeggi e s..porcherie della ex terra tra le più belle al mondo (ma tra le peggio frequentate) e farvi godere il primaveril/estivo clima di Tenerife, goduriosi di quanto stavate evitando della vostra terra d’origine… e invece un cavolo!!! Ho trasformato il mio lunghissimo corridoio casalingo in un’interminabile sequela di valige, bramose di ingurgitare cotone, lino, ciabattine e teli spiaggia per venire a TROVARVI!!!!

Ho misurato centimetricamente il vano bagagli della mia auto/autocarro per valutare quanto potessi caricarvi, e di quanto poco avrei dovuto privarmi nel venire colà dove il sole la fa da padrone. Non vi racconto neanche il 15/20% di quanto ho predisposto per il viaggio, se no LeggoTenerife, questo mese, avrebbe una foliazione quadrupla del normale!!!

Non mi sono teoricamente fatto mancare nulla, neanche la mia adorata macchinetta del caffè Nespresso con cialde a go-go, che direte voi…“ma non era meglio la napoletana classica??… e la Krups, dove la mettete, me la mandate in crisi solo perché avete le vostre radici laddove la napoletana è ancora stimata??? E l’europeismo? Cosa ne facciamo, cosa diciamo alla Merkel quando vedrà la dimensione della fabbrica Bialetti? Imporrà una rapida conversione produttiva destinata a ridicolizzare “l’omino con i baffi”???

Ma torniamo al supermercato di cose che sto apprestandomi ad imbucare nelle mie valigie; le t-shirts usa e getta hanno cominciato ad impensierire le top di gamma, che le accusano di non lasciare sufficiente spazio alla loro nobiltà, mentre i bermuda, scazzatissimi, non ne possono più di tali imbarazzanti litigi che, a forza di spintoni, stanno bozzando le mie costosissime valigie color “becco d’oca”, uniche nella loro sobrietà!!!!

Ho cercato di valutare attentamente l’aspetto dell’abbigliamento intimo, in funzione della vita notturna in Tenerife, per scegliere qualcosa di accattivante, aggressivo e mooolto sexy! Ho scartato il leopardato, lo zebrato valutando di buon grado il pitonato; tira sempre.

Ho scartato le magliette della salute interessandomi subito della camiceria, unica, colorata, sgargiante e fascinosa, quella che quando una donna ti mette gli occhi addosso non può non indossare occhiali da sole, mentre il cuore accelera i battiti ed il disgusto sale immediatamente alla gola; non lascio nulla al caso se devo sottolineare il mio fascino di maschio latino, soprattutto quando si ha un amico che vende camiceria al mercato.


Bene, ad un certo punto ho stimato il mio guardaroba come eccezionale, un po’ ingombrante (avevo dimenticato le sei sacche delle scarpe estive, una raccolta unica di colori) ma di sicuro effetto; non vi dico cosa non ho preparato per il visage, il trattamento corpo e la depilazione completa, una massa spropositata di scatoline, bottigliette e quanto di meglio il packaging di lusso possa reperire sul mercato della “bellezza”, uno schianto di profumi, aromi, creme etc.

Recuperato il mio sacchettino contenente il mio unico costume da bagno, mi sono sentito elettrizzato, pronto, ready per iniziare a stressarvi di persona e ridurvi ad attenti osservatori di un italiano rinato, singing in the sun.

P.S. Un cordiale ringraziamento va alla Società di navigazione Naviera Armas che ha concesso al mio mitico Chevrolet Tahoe uno spazio equivalente a quello di un Tir transcontinentale.

(dal nostro inviato Marco Uzzo)