Seconda Edizione del Meeting Seminario “Investire alle Canarie”

Come già anticipato nel numero scorso, si è conclusa la seconda edizione del meeting seminario “Investire alle Canarie” organizzato da CGS, Canariensis Global Service, in collaborazione con Leggo Tenerife e con la partecipazione di Studio Pesiri e Studio Legale Brudaglio.

Anche questo incontro, che si è svolto nei giorni 17 e 18 febbraio presso l’Hotel Sheraton La Caleta in Adeje,  è nato a seguito della sempre crescente domanda di informazioni da parte di imprenditori, o anche singoli investitori italiani, circa le numerose opportunità che l’arcipelago offre, a tutti coloro che sono intenzionati a creare nuove realtà imprenditoriali o commerciali, o trasferire quelle già esistenti altrove.

Durante la prima giornata del convegno l’Avv.Enzo Brudaglio ha provveduto ad illustrare in generale cosa sono le isole Canarie e quale è la situazione esistente da un punto di vista storico, lavorativo, economico e sociale.

A seguire vi è stato l’intervento del Dr. David Hoys in rappresentanza della Dyrecto, società Canaria specializzata nella ricerca e sviluppo di finanziamenti per le imprese, il quale ha tracciato un interessante quadro delle possibilità di finanziamento di società già esistenti o di nuova formazione. Da quanto lo stesso ha esposto è emersa la necessità per le imprese di perseguire molteplici percorsi per il finanziamento della propria attività: egli infatti ha illustrato le possibilità di finanziamenti pubblici a fondo perduto e non, che vengono stanziati annualmente a sostegno dell’imprenditorialità locale; parallelamente vi è la possibilità di attingere ad altri strumenti alternativi di autofinanziamento come il factoring non bancario, l’intervento di business angels ed il crowdfunding.

Il dr. Federico Pesiri ha poi chiuso i lavori della prima giornata con la descrizione delle forme societarie maggiormente utilizzate alle Canarie, dando luogo ad un interessante parallelo tra queste e le forme societarie italiane, evidenziando criticità e punti di forza nella scelta di un modello piuttosto che un altro. Imprescindibile, poi, il confronto con l’Amministrazione locale che, anche stavolta, ha fornito un validissimo aiuto. Nella seconda giornata, infatti, si sono susseguite le ultime due relazioni che hanno completato il discorso iniziato su come fare impresa alle Canarie e su quali siano le agevolazioni ed i supporti di cui si può beneficiare nell’ambito del territorio dell’arcipelago. Il dr. Jeronimo Falcon, in rappresentanza della Proexca, agenzia governativa per la promozione dell’internazionalizzazione delle imprese Canarie e per l’attrazione di capitali ed investitori esteri, ha parlato dell’estrema importanza per tutte le imprese, soprattutto nell’attuale contesto, di essere visibili in ambito internazionale, diversificando gli interlocutori a cui rivolgersi e puntando in special modo a mercati emergenti come quello africano o dell’America Latina, con un occhio alle tante opportunità di aiuti, sovvenzioni e finanziamenti che la realtà canaria è in grado di offrire. In particolare ha illustrato il REF, regime economico fiscale vigente nel territorio canario; i vantaggi della RIC (Riserva degli Investimenti Canari), che consente di detassare gli utili reinvestiti nell’azienda; gli sgravi previsti dalla normativa fiscale e contributiva per le attività marittime; la normativa dei porti franchi.

La dr.ssa Olga Martin Pascual, direttrice della ZEC, ha invece illustrato la Zona Especial Canaria, un organismo sempre del Governo Autonomo delle Canarie (peraltro poco conosciuto anche a livello locale) nato con lo scopo di incentivare lo sviluppo economico e sociale delle isole dell’arcipelago, soprattutto attraverso la realizzazione di nuove realtà imprenditoriali e commerciali.


Tutte le società o imprese di nuova costituzione possono presentare la domanda per essere ammesse al registro delle imprese ZEC, purché rispettino determinati requisiti richiesti, ossia essere un’impresa di nuova creazione, avente sede legale effettiva in una delle isole Canarie; avere un amministratore che risiede nelle isole Canarie; effettuare un investimento minimo (in beni patrimoniali e strumentali), entro i primi due anni di attività, di euro 100.000 per le isole “maggiori” (Tenerife e Gran Canaria) e di soli euro 50.000 per le altre isole; creare un minimo di 5 posti di lavoro se l’impresa ha sede nelle isole ”maggiori” o 3 posti di lavoro nelle altre isole.

La dr. Pascual ha poi rassicurato tutti coloro che hanno chiesto notizie sulla proroga del regime agevolato della ZEC, che appunto sembrava essersi chiuso il 31.12.2013, data entro la quale tutti i progetti presentati avrebbero potuto godere delle facilitazioni ZEC.

La Commissione Europea ha concesso la proroga fino al 31.12.2014 per presentare un progetto ZEC e rientrare nelle agevolazioni descritte. Entro tale data entrerà in vigore il nuovo regime ZEC che si protrarrà fino alla fine dell’anno 2019 (c’è chi prevede addirittura un ulteriore slittamento fino al 2026!).

Il meeting ha registrato un lusinghiero numero di partecipanti, ai quali è stata offerta la possibilità di poter contare su una consulenza personalizzata. L’interesse e le tante richieste presentate saranno sicuramente la base di partenza per i prossimi incontri già programmati in Italia e un altro in programmazione a Gran Canaria.

Inoltre CGS ha potuto avvalersi della preziosa collaborazione della bravissima Lidia Perez di Canal 13 Digital che ha curato l’aspetto c.d. ”mediatico” del convegno, ma un ringraziamento speciale è andato anche a Silver Nervuti per le bellissime riprese.

Bianca Leonardi