In arrivo matrimoni e divorzi davanti a un notaio, con una tariffa di 95 euro

Il governo autorizzerà la celebrazione di matrimonio e divorzio davanti a un notaio, attraverso una riforma del Codice Civile che includerà la futura Ley de Jurisdicción Voluntaria, stabilendo una tariffa fissa di 95 euro per l’atto. Il provvedimento semplificherà le liste d’attesa del Registro Civile, con “un costo ragionevole nella spesa complessiva per un matrimonio”, e non è un negozio giuridico che si pratica molto spesso. Non è una privatizzazione, in quanto si tratta di un nuovo servizio pubblico che, come gli altri, può essere gratuito o avere un prezzo. In questo caso, 95 € è un prezzo inferiore a quello proposto da alcuni Comuni che scelgono di far pagare questi servizi (dal momento che sono liberi di fissare le tasse per i matrimoni). Finora, in Spagna ci sono tre strade per celebrare il matrimonio: davanti alle chiese riconosciute in Spagna, la cui celebrazione viene poi trascritta nel registro; il procedimento civile dinanzi all’ufficiale di stato civile (giudice), oppure la celebrazione davanti a sindaci e assessori. In caso di divorzio, si potrà ricorrere a un notaio solo nei casi in cui non ci sono minori e vi è comune accordo tra i coniugi, casi in cui il contratto normativo non prevede l’intervento del pubblico ministero. Attraverso questa futura legge si dovrebbe anche aumentare dai 14 ai 16 anni l’età legale per il matrimonio, questo per stabilire un criterio omogeneo con la maggior parte della legislazione in ambito internazionale. Secondo i dati provvisori dell’Istituto Nazionale di Statistica (INE), l’anno scorso si sono sposati in Spagna 268 minori, di cui 81 di 15 anni o meno. In particolare, le statistiche rivelano che nel 2012 si sono sposati 19 ragazzi e 18 ragazze sotto i 15 anni, e altri 19 maschi e 25 femmine a questa età già compiuta. Inoltre, si sono sposati 15 ragazzi e 43 ragazze a 16 anni, e 21 ragazzi e 64 ragazze, solo diciassettenni.