LE NUOVE DISPOSIZIONE FISCALI PER I CONTRIBUENTI IN SPAGNA

Il prossimo 31 Marzo 2014 scade il termine di presentazione del Modello 720 “Dichiarazione informativa sui beni all’estero” per l’ esercizio 2013.

Sono tenuti a presentare tale dichiarazione i contribuenti residenti (fiscalmente) in Spagna, titolari dei beni all’estero (cioè fuori dal territorio spagnolo) il cui valore, inteso quale saldo al 31/12 o dell’ultimo trimestre, superi i € 50.000,00.

Per quanto riguarda i contribuenti che hanno già presentato il modello 720 per l’esercizio 2012, è necessario ricordare che tale adempimento sarà obbligatorio nel 2013 solo nel caso in cui si verifichi una delle seguenti circostanze:

1) Quando sussiste un incremento superiore a € 20.000,00 tra il valore già dichiarato nel modello 720 dell’esercizio 2012 e quello da dichiarare per l’anno 2013;

2) Quando si sia modificata rispetto all’esercizio 2012 la posizione giuridica del contribuente sui beni all’estero (titolarità, etc, etc).


Con il presente articolo saranno analizzati brevemente gli aspetti essenziali del nuovo adempimento fiscale previsto per i residenti fiscali in Spagna.

La legge numero 7/2012 del 29 ottobre ha previsto un nuovo adempimento tributario per i residenti fiscali in Spagna. Si tratta, in realtà, dell’obbligo di informare l’Agenzia delle entrate spagnola (Agencia tributaria) sui beni e diritti situati fuori dal territorio spagnolo.

In particolare, con il regolamento attuativo RD 1558/2012, del 15 novembre, approvato con il fine di armonizzare la normativa spagnola a quella comunitaria e internazionale in materia di scambio di informazioni, sono stati introdotti tre nuovi obblighi fiscali mediante tre articoli di legge: Art. 42 bis, 42 ter e 54 bis.

A seguito dell’introduzione di tali disposizioni normative, il Ministero di Economia e Amministrazione Pubblica dovrà approvare il modello informativo dei beni e diritti situati all’estero nelle prossime settimane, considerando che ha già approvato un progetto del modello “720” già pubblicato nella pagina web dell’Agencia tributaria.

In merito al contenuto dei nuovi obblighi, ricordiamo che le persone fisiche e giuridiche residenti nel territorio spagnolo (incluso gli stranieri residenti), le stabili organizzazioni nel territorio spagnolo di persone fisiche o giuridiche non residenti, e le altre entità indicate nell’art. 35.4 de la Ley 58/2003, del 17 dicembre, sono obbligate ad inviare il modello 720 indicando a titolo informativo l’esistenza fuori dal territorio spagnolo dei seguenti diritti e titoli:

Titoli azionari, partecipazioni in capitale sociale di entità giuridiche, titoli in fondi patrimoniali;

Conti correnti, conti vincolati e altri tipi di conti a nome dell’interessato o in cui risulta cointestatario, autorizzato, rappresentante o che goda di una procura a gestire.

Obbligazioni.

Assicurazione sulla vita e di invalidità sempre che la compagnia assicurazione sia situata fuori dal territorio spagnolo.

Redditi da capitali.

Beni immobili, diritti reali di godimento e nuda proprietà, multiproprietà.

Quindi, coloro i quali risultano essere residenti fiscali in Spagna dovranno inviare telematicamente all’Agenzia tributaria il modello informativo nel primo trimestre dell’anno.

In merito al regime sanzionatorio previsto per l’obbligo di informare attraverso l’invio telematico del “modello 720” sui conti correnti bancari, attivi, polizze assicurative, e su tutti i beni situati all’estero già brevemente descritti, così come i beni immobili e diritti reali di godimento sugli stessi evidenziamo che:

In caso di mancato invio delle informazioni sull’esistenza di conti correnti aperti in entità bancarie all’estero è prevista una sanzione di € 5.000,00 per ogni dato o per ogni singolo dato dato riferito allo stesso conto corrente non dichiarato, incompleto, inesatto o falso, con un minimo di € 10.000 €;

In caso di ritardo nella presentazione della dichiarazione senza notificazione preventiva da parte dell’obbligato tributario all’Amministrazione è prevista una sanzione di € 100,00 € per ogni dato e insieme di dati, con un minimo di € 1.500 €;

In caso di mancata dichiarazione attraverso i sistemi elettronici, informatici o/e telematici quando esiste l’obbligo di farlo attraverso tali strumenti: €100,00 ogni dato o insieme di dati con un minimo di 1.500 €.

Per ulteriori informazioni in merito potete contattare direttamente lo Studio legale e tributario.

(Avv. Michele Paolo Cicconi)