Fumare: eutanasia lenta e legalizzata

Cari amici, oggi vogliamo ritornare su un argomento molto delicato e sempre in primo piano nella nostra vita quotidiana: il fumo! Le sue conseguenze sulla nostra salute sono ”distruttive“, ma gli interessi cui ruotano intorno fanno sì che il tutto vada sempre considerato in secondo piano, nonostante gli stupidi ed illusori tentativi, da parte di qualche furbo, di sciacquarsi la coscienza con immagini e scritte deterrenti evidenziate sui pacchetti delle sigarette. Lo Stato ci prende pure in giro: tu sei libero di decidere della tua salute, io ti avverto e, nel frattempo, tu muori ed io ingrasso. E poi, è un ingrassare da stolti: infatti, essendo il fumo una delle cause principali della maggior parte delle malattie della popolazione, quanto incassato dalle accise sul tabacco viene distribuito con gli interessi alle grandi lobby farmaceutiche. Quindi, produttori di tabacco e di farmaci camminano a braccetto con lo Stato, complice in quanto spartisce gli utili.

Se i politicanti che amministrano lo Stato ci tenessero veramente alla nostra salute, vieterebbero  completamente la vendita dei tabacchi, cercando di favorire e non ostruire l’avvento di prodotti alternativi come quello delle sigarette elettroniche, per esempio. Invece hanno permesso che queste ultime venissero demonizzate ”a prescindere”, paragonate in peggio alle stesse sigarette e, di conseguenza, supertassate, tanto per mettere immediatamente i puntini sulle ”i“…

Uscire da soli dalla schiavitù del fumo non è facile, ma chi ci riesce, come il sottoscritto ormai da più di vent’anni, ne ottiene dei profitti immediati, in primis il risvegliarsi al mattino con un alito che per una volta tanto sappia di ”salubre dormita” e non di marcio catramale.

(Umberto Napolitano per Famiglie d’Italia)