Ristorante sbagliato, vacanza rovinata?

Nella maggior parte dei casi di intossicazione alimentare, è possibile alleviare e risolvere i sintomi in casa, senza bisogno di vedere un medico. La cosa più importante è evitare di disidratarsi, in quanto questo vi farà sentire peggio e rallenterà il tempo del vostro recupero. La disidratazione è un rischio dovuto al liquido che si perde attraverso il vomito e la diarrea, porsi quindi l’obiettivo di bere almeno due litri di acqua al giorno, così come almeno 200ml di acqua ogni episodio di diarrea.

A chi è più vulnerabile agli effetti della disidratazione (per esempio, gli anziani o chi ha già una condizione di salute non perfetta), si raccomandano dei sali per la reidratazione, disponibili in bustine in farmacia. Si sciolgono in acqua e aiutano a sostituire il sale, glucosio e altri minerali importanti che il corpo perde a causa della disidratazione. Se avete problemi renali, alcuni tipi di sali per la reidratazione orale potrebbero non essere adatti per voi, chiedete al vostro medico o al farmacista.

Ecco alcuni ulteriori modi per affrontare i sintomi e accelerare il tempo di recupero:

Mangiare piccoli pasti più frequenti, è preferibile ai classici tre pasti abbondanti.

Scegliere alimenti facilmente digeribili, come pane tostato, crackers, banane e riso, finché non si inizia a sentirsi meglio.

Evitare alcool, sigarette, caffeina e cibi piccanti e grassi, perché questi vi farebbero stare peggio.


Stare a riposo.

Se ci sono segni di grave disidratazione, come occhi infossati e difficoltà di minzione, consultare assolutamente il medico, che potrà decidere un ricovero in ospedale, in modo da poter essere reidratati via flebo.

Se le analisi mostrano che la fonte di intossicazione alimentare era batterica, ed i sintomi sono gravi o durano più di 3-4 giorni, può essere consigliabile un’adeguata terapia antibiotica.