La febbre fa bene?

Mal di testa, brividi di freddo, la linea del termometro sale, sale, sale… è corretto o no intervenire con i farmaci per abbassare la febbre? Ancora non c’è un accordo tra medici in questa questione, soprattutto fra i pediatri. In genere, se il bambino è vispo e non manifesta particolare disagio, si può lasciare che la febbre faccia il suo decorso. Se invece è abbacchiato e sonnecchiante, non vuole mangiare ed è svogliato fuori di misura, anche sotto la soglia dei 38°, meglio intervenire con i farmaci antipiretici consigliati.

Anche se, secondo un gruppo di ricercatori, se si prendono farmaci per abbassare la temperatura corporea in una infezione virale (influenza) sembra che il numero dei contagi aumenti, e quindi le epidemie, soprattutto quelle casalinghe, si possono aggravare. Ma attenzione, le conclusioni della ricerca non vanno seguite alla lettera, bisogna sempre consultare un medico.

Certo è che la febbre alta è una semplice, normale e giusta reazione del nostro organismo per combattere i microbi, che faticano a moltiplicarsi e a sopravvivere. Se la febbre scende subito, in poche ore, prendendo dei farmaci, i virus tendono a moltiplicarsi con maggior vigore.
Per esempio, uno studio degli anni ’70 ha trovato che le persone affette da raffreddore che avevano preso l’aspirina diffondevano più particelle virali di quelle che non l’avevano presa.