I benefici del peperoncino

Ricercatori di tutto il mondo stanno scoprendo che il peperoncino ha qualità importanti anche dal lato farmacologico. Fra i principi attivi, oltre alla capsaicina, è molto ricco in vitamine A, E e C, acido folico, zinco e potassio, pertanto ha forti proprietà antiossidanti e protettive del DNA cellulare. Contiene anche bioflavonoidi, pigmenti vegetali che aiutano a prevenire il cancro. Grazie a questi vantaggi, la pianta è già classificata come alimento funzionale, ciò significa che, oltre ai nutrienti, ha componenti che aiutano a mantenersi in salute. Oggi è usato come materia prima per i vari rimedi che alleviano i dolori muscolari, i reumatismi, i disturbi gastrointestinali e nella prevenzione dell’arteriosclerosi.

Nonostante questo, molte persone hanno ancora paura di consumarlo, perché credono che possa fare più male che bene. Se sei uno di loro, devi essere consapevole del fatto che diversi studi recenti hanno rivelato che il peperoncino non è affatto un “veleno”, anche per quelli con le emorroidi, gastrite o ipertensione.

Gruppi di ricerca sul cancro negli Stati Uniti indicano le capacità della capsaicina di inibire la crescita di cellule maligne nella prostata e senza causare tossicità. Un altro gruppo di scienziati ha trattato soggetti affetti da tumori maligni pancreatici con varie dosi del principio attivo, e dopo qualche tempo ha riscontrato una riduzione del 50% dei tumori, senza intaccare le cellule pancreatiche sane o effetti collaterali. Già in Taiwan i medici osservano la morte delle cellule di cancro dell’esofago. Riesce a migliorare l’umore nelle persone depresse, grazie al rilascio di noradrenalina e adrenalina, responsabili per il nostro stato di allerta.

Favorisce il rilascio di endorfine, antidolorifici naturali potenti, che aiutano a mitigare il dolore dell’emicrania.

Per il trattamento e la prevenzione di raffreddore e influenza, è comune raccomandare l’assunzione di un peperoncino piccolo al giorno, come se fosse una pillola. Controverso il potere di guarigione per le emorroidi, alcuni sanitari lo sconsigliano, alcuni ne parlano come un rimedio risolutivo.

Aiuta a combattere i batteri nelle infezioni alimentari, in quanto ha potere batteriostatico e battericida e non pregiudica il sistema di difesa, ma, al contrario, stimola il recupero delle difese immunitarie.


Le pietanze al peperoncino stimolano il corpo durante i pasti, per diminuire l’appetito in seguito. Inoltre, aumenta la temperatura (termogenesi) e, per riuscire a riabbassarla, il corpo spende più calorie.

E’ un vasodilatatore, combatte l’ipertensione arteriosa aiutando a regolare la pressione sanguigna.

Per reumatismi, artrite e artrosi, si consiglia l’applicazione di impacchi, realizzati con 250 grammi di peperoncino rosso, pestato e mescolato con una pasta di purè di patate dolci, da utilizzare una volta al giorno fino al miglioramento.

(Francesco Crusco-Accademia Italiana Peperoncino di Lomazzo)