Lucha Canaria-il Wrestling delle Canarie

Le Isole Canarie hanno una propria forma indigena di wrestling, la versione spagnola del nome è lucha canaria, che letteralmente significa “combattimento Canario”.

Ha una tradizione molto antica, si pensa che sia iniziata dai Guanci, abitanti originari di Tenerife, che l’hanno portata dal Nord Africa. Successivamente, lo sport ha sviluppato una propria serie di regole e, oggi, si avvicina particolarmente allo stile di wrestling praticato in Senegal.

Il primo report storico delle tecniche di wrestling risale al 1420. Dal momento della conquista spagnola, questo sport indigeno è diventato parte della tradizione popolare di Tenerife.

Le regole dello sport sono state ufficialmente stabilite nel 1872, poi, a metà del 20° secolo, hanno cominciato a formarsi le federazioni di wrestling. Oggi, la Spagna vanta una Federazione Nazionale, e ci sono molto spesso le partite tra le varie isole.

Le Regole

La Lucha Canaria si combatte all’interno di un grande cerchio di sabbia, chiamato Terrero, e l’obiettivo è semplicemente quello di forzare una parte del corpo (diversa dai piedi) del vostro avversario sulla sabbia. Dopo aver fatto questo per due volte, si vince il round. La partita completa termina quando sono stati sconfitti tutti i membri di una squadra. Siccome la tecnica principale è quella di sbilanciare l’avversario, per farlo adagiare sulla sabbia, ci sono alcune regole severe su ciò che è consentito e ciò che non lo è.


Mañas (Mosse), che cosa è consentito

Ci sono tre mosse consentite:

• La stretta
Abbastanza auto-esplicativo. Ogni parte del corpo può essere presa, per obbligare il wrestler ad andare giù

• Il blocco
Bloccare la mossa di un avversario e sfruttare lo slancio per sbilanciarlo

• La deviazione
Un po’ simile al blocco, il lottatore utilizza una deviazione per sbilanciare l’avversario.

Mosse che non sono ammesse:

• Dare pugni

• Colpire in generale

• Strangolare