…ma se vi dicessi che ho voglia di credere ai fantasmi…!!! L’ultima birra e poi a casa per riposare. Ore 22,30 e avevo abbastanza sonno. Nelle notti a Tenerife il freddo è praticamente assente e la bicicletta diventa una compagna degna e preziosa; mastica chilometri, arriva ovunque senza sforzo e con poche risorse. Tutti hanno avuto almeno una bici, e se dico tutti intendo proprio tutti. Ore 22 ordino…, ore 22,10 bevo e mi rilasso…, ore 22,25 pago e barcollo,  apro la porta e seguo l’odore di fresco proveniente dal mare…, cerco la strada…, la trovo e comincio a percorrerla. Uno, due, quattro, sei, otto, dieci, sono alla bici. Avanti a me un portabici, la mia bici e una ruota legata con un catenaccio di quelli antitutto, enorme, di metallo. E’ strano vedere una ruota completamente nuda, priva del resto. La luce fioca mi avverte che era ora di comprare gli occhiali giocandomi un brutto scherzo, la ruota si stava muovendo; un leggero barcollio, uno scossone, si piega e in un niente il lucchetto sparisce e la ruota lo segue. Mi chiedo se la birra fosse entrata di prepotenza nel mio cervello e mi rimetto a guardare la dove prima c’era qualcosa. Nulla. Credo di essere stato qualche istante a ispezionare il metro quadrato vuoto e penso di essermi domandato i gradi della birra. Son passati giorni e ancora penso a quella sera. Mi va di credere nel fantasma della bici, e sapete: tutti hanno avuto almeno una bici e se dico tutti intendo tutti…

(il Guru Rosso)