L’Europa punta sui giovani e le Canarie rispondono

Canarie un luogo speciale da conoscere e consigliare.

Situato in mezzo all’Oceano Atlantico, è un arcipelago che conta ben 7 isole. La posizione favorevole ha portato a puntare sulla difesa del delicato ecosistema, con lo sfruttamento degli elementi acqua e vento, per la realizzazione di un nuovo piano energetico unico nel suo genere. Grazie ad una serie di regolamenti ed investimenti, le Canarie vantano oggi sul proprio territorio ben 4 Parchi Nazionali, molte riserve della biosfera ed oltre 100 oasi protette, un mix di odori e colori che dal mare ci portano ai vulcani interni, attraverso aree verdi di boschi ed anche zone desertiche. Ciò ha portato anche ad aumentare l’interesse migratorio di cittadini provenienti da tutta Europa e non, per godere quotidianamente dei benefici di una terra fascinosa, e con una qualità della vita alta invidiabile in molti paesi al mondo. Le Canarie, non vantano solo un grosso circuito turistico, godono anche di un’intensa vita urbana che, regolata anche dal gradevole clima mite tutto l’anno, permette la realizzazione di diverse attività correlate allo sport ed eventi culturali, rendendole così anche cosmopolite. Sull’onda di una notevole crescita del settore turistico e dell’imprenditoria isolana, nell’anno 2014, in seguito a diverse influenze provenienti dal resto d’Europa, le Canarie si ripropongono ai giovani presentando un quadro delle affascinanti possibilità attrattive che l’isola potrebbe offrire ad un target di visitatori tra i 20 e 35 anni, per dare spazio a nuove idee di integrazione sociale giovanile. E qui vogliamo iniziare un viaggio alla scoperta delle opportunità che attraverso progetti lanciati dalla Commissione Europea sulla mobilità giovanile può offrire e vantare l’arcipelago canario, grazie all’inter-scambio culturale ed al gemellaggio dei paesi comunitari.

L’Europa dal 1987, con lo slogan “ERASMUS PER TUTTI”, ed ora denominato ERASMUS PLUS, riunisce in un unico contenitore gli strumenti Life Long Learning Programme – Commenius, Erasmus, Leonardo da Vinci e Grundtvig,  che ha permesso ad oltre 2 milioni di giovani europei di studiare o di fare uno stage formativo in un altro paese, per una forbice temporale che va dai 3 ai 12 mesi a seconda del programma prescelto, presso università degli stati membri, aziende ed enti.

I programmi ERASMUS si concentrano su un valore aggiunto dell’EU e che sostiene tre tipologie di azione:

Opportunità di apprendimento per i singoli sia all’interno che all’esterno della comunità EU.

Cooperazione istituzionale tra istituti d’istruzione, organizzazioni giovanili, imprese, autorità locali, regionali e ONG. Sostegno alle riforme negli Stati membri per modernizzare i sistemi d’istruzione e formazione, e promuovere l’innovazione, l’imprenditorialità e l’occupazione.


I programmi in forte crescita in Europa sono ERASMUS e LEONARDO, finalizzati a migliorare la qualità delle proprietà linguistiche straniere, e l’acquisizione di competenze offerte dagli influssi degli stati membri, utili ai fini di un futuro inserimento nel mercato del lavoro. I fruitori di queste grandi risorse messe a disposizione dall’EU e rilasciate dalle Università di appartenenza, sono giovani europei laureandi e laureati di età inferiore ai 35 anni. Ben oltre 4.000 Università di 33 paesi europei partecipano al programma.

Gli studenti intenti a seguire un corso sono esenti dal pagare tasse di iscrizione previste dall’istituto in partenariato e, una volta rientrati nello stato di residenza, i risultati conseguiti al corso sono riconosciuti a tutti gli effetti. Questi progetti sono promossi attraverso la corresponsione di una borsa di studio ripartita in mensilità, che ha la funzione di agevolare l’esperienza e sostenere in parte i costi per gli spostamenti e per l’alloggiamento.

Con il progetto Erasmus, i borsisti hanno la possibilità di fare uno stage in un’azienda estera, per seguire un percorso di formazione professionale che permetterà in futuro di rispondere con competenza alle esigenze del mercato con uno slancio in più. Determinante sarà il conseguimento di un patentino linguistico, essenziale per l’intermediazione tra le parti. Questi progetti inoltre, danno la possibilità di creare nuove sinergie culturali tra l’interscambio giovanile, sviluppando l’interesse a mettere in comunione le varie conoscenze di natura culturale ed sociale.  A questi due progetti, se ne aggiungono altri due, i PON (programmi operativi nazionali) ed i POR (programmi operativi regionali). I progetti PON e POR sono finanziati dai fondi FSE e FSER, con la collaborazione del ministero della pubblica istruzione, per consentire agli studenti delle regioni italiane del mezzogiorno di partecipare a soggiorni linguistici all’estero, contando su finanziamenti europei. L’obiettivo è conseguire livelli progressivi di apprendimento linguistico certificato secondo parametri FRAMEWORK EUROPEO con soggiorni studio presso scuole accreditate. Possono accedere tutte le scuole pubbliche italiane secondarie (di primo o secondo grado) del Mezzogiorno italiano (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Basilicata) che abbiano presentato domanda di finanziamento nei tempi stabiliti dal MIUR e che risultino assegnatarie di fondo in graduatoria.

I progetti PON e POR si possono svolgere presso diversi paesi esteri comunitari, secondo la richiesta della scuola italiana, e tra queste mete rientra anche la Spagna.

Il percorso formativo è composto da circa 20 ore settimanali di lezione, e deve essere focalizzato su argomenti specifici di attualità e di approfondimento didattico, creando un Project Work personalizzato. Durante il soggiorno all’estero, gli studenti dovranno soggiornare, secondo la richiesta della propria scuola, in college, residence, hotel o presso selezionate famiglie madre lingua ospitanti, e potranno partecipare ad attività culturali, visite guidate ed escursioni, sport ed attività nel tempo libero, per conoscere meglio la località di studio. Certo nelle Canarie non manca risposta a questa tipologia di richiesta formativa, offre una vasta gamma di scuole pubbliche e private, scuole parrocchiali, scuole internazionali ed una varietà di scuole straniere, con programmazione scolastica bilingue (Spagnolo ed a scelta una seconda tra inglese e tedesco). Le scuole private straniere ed internazionali, offrono un approccio più vario ed internazionale verso attività come sport, cultura ed arte. Come obiettivi generali il programma cultura è interessato a realizzare progetti per la crescita della cittadinanza europea, promuovendo la cooperazione in Europa, valorizzando le caratteristiche culturali comuni, grazie ad un patrimonio condiviso ed una ricca diversità culturale.

Le priorità del progetto sono la promozione delle mobilità transnazionali degli operatori culturali, alla promozione della circolazione transnazionale di opere d’arte e del dialogo interculturale.

Dialogo che guarda alla promozione della cultura delle lingue minoritarie europee, attraverso festival di teatro contemporaneo, con forum di discussione tra gli studenti di teatro, al fine di arricchire il dialogo nel teatro moderno.

Promozione dell’archivio Archeologico.

Promozione Artisti disabili in Europa.

Promozione progetti per definire l’identità europea, attraverso progetti audio-visivi, danza ed arte urbana contemporanea, laboratori di giornalismo.

Sviluppo progetti culturali per udenti e non udenti.

Promozione delle varie culture popolari attraverso usi e costumi.

Dialogo musicale tra note jazz, swing, blues e rock  fino ai confini della musica.

Apertura sipari sviluppo multiculturale attraverso spettacoli di vario genere per la mobilità  di giovani artisti, e dei loro lavori per combattere il razzismo.

Inoltre per il contest turismo sostenibile, la realizzazione di laboratori per il restauro e la protezione del patrimonio culturale.

Dopo un’autunno di manifestazioni studentesche in piazza, contro l’annuncio di alcuni Stati meridionali di tagliare le borse di studio per le misure anticrisi, grazie al monito della Commissione Europea che ha  ritenuto l’operazione penalizzante, togliendo diritti a quelle famiglie non privilegiate, subito c’è stata la retromarcia.

E così che le Canarie ne approfittano, decidendo di dare uno slancio e di proporsi ai giovani europei con una nuova visione di crescita, attraverso programmi formativi del circuito dell’Università La Laguna di Tenerife, che investe tempo e risorse dedicate allo sviluppo, studio e ricerca, e le numerose possibilità di placement formativi nelle varie società che offrono servizi alternativi, e le varie scuole di lingua, enti e centri di volontariato, garantendo opportunità di crescita ed eventuale inserimento in organico a coloro che dimostrano di avere le qualità giuste e la marcia in più.

Cosa ha da offrire ai giovani che desiderino partecipare ad uno di questi progetti in terra Canaria?

Hanno da offrire tanto. Così piccole e lontane dal cuore d’Europa. Proprio perché così distanti, sin dai primi insediamenti nel 1700 nasce la necessità di portare innovazione culturale nelle isole a cura dei frati agostiniani, con l’apertura di un centro di educazione superiore, a cui nel 1927 fu conferito lo status di università. L’università oggi vanta ben 21 facoltà e 55 dipartimenti. Con un numero di oltre 26000 studenti iscritti, 800 persone impiegate nello staff tecnico ed amministrativo ed oltre 1700 docenti.

L’Università La Laguna si trova a Tenerife, la più grande delle 7 isole, nella città di La Laguna ed alcuni centri sparsi nella capitale Santa Cruz de Tenerife. Con oltre 200 anni di storia, l’università La Laguna ha un ruolo importante nella crescita formativa, scientifica e culturale nelle Canarie, ne è la protagonista.

La sua strategia di rilancio nell’Europa del futuro, sta nell’offrire un carnet di programmi formativi come master e scuole accademiche connesse,  specializzazioni e dottorati presso società, imprese ed enti culturali, in quanto certi della grande capacità di adattarsi ai vari cambiamenti multiculturali e tecnologici dettati dalla società e dalla globalizzazione. Adottando strumenti di sviluppo creativi e di formazione di attività, attraverso il lavoro in team, miglioramento padronanza di linguaggio e di scrittura, ed acquisizione di nuove tecniche di informazione e comunicazione. Ai giovani d’Europa offre la possibilità di poter intraprendere un nuovo viaggio formativo completo ed aperto allo sviluppo, grazie al lancio di nuove idee.

Idee capaci di aprire nuovi orizzonti e traguardi alla ricerca attraverso il sostegno della comunità e l’occhio curioso delle società presenti del territorio. Vigili a generare nuove linee tecniche di sviluppo utili ai fini delle regole imposte dalle tendenze del mercato. L’accoglienza di giovani europei non può fare altro che generare un miglioramento della coesione sociale e, la realizzazione di una nuova linea di valori comunitari culturali e civili utili a promuovere nuove politiche di assunzione in linea alle richieste del mercato.

(Raffaella Ferrucci-[email protected])