El Hierro, un’isola tutta da scoprire.

Mirador de La Peña

Venire all’isola di El Hierro e non visitare il Mirador de La Peña sarebbe come andare  a Roma e non visitare il Colosseo. Situato in uno dei punti più emblematici dell’isola, il Mirador è stato ideato e progettato dal famoso architetto canario Cesar Manrique nel 1988. Manrique è un artista conosciuto per essere ecologista, conservatore del patrimonio artistico, disegnatore urbanistico e paesaggistico, tutte le sue opere sono caratterizzate per il rispetto e l’integrazione totale nell’intorno naturale dove vengono ideate e edificate. Il Mirador de La Peña è una costruzione appartenente al municipio di Valverde, è ubicato nella zona nord, dopo il paese di Guarazoca a circa 700m di altezza, e apre la sua visuale a tutto il panorama della Valle del Golfo. L’edificio è costruito su due livelli ed è adattato al bordo che forma il “Risco de El Golfo”, è stato realizzato completamente seguendo lo stile di architettura “herreña” con legno e pietra lavica e una grande apertura all’interno, dove da vari anni si alloggia uno dei più rinomati ristoranti dell’isola. Stare ad ammirare la vista del Golfo, appoggiati al parapetto in legno di una delle varie terrazze dei giardini, anche essi progettati dall’architetto, con piante solo di origini endemiche, è quasi come godere di un’esperienza di alto volo. Voglio parlarvi adesso dell’interno, come ho annunciato prima, questo Mirador è anche un ristorante, dove la cucina è maggiormente concentrata sulla realizzazione di piatti tipici della gastronomia “Herreña o Canaria”, utilizzando solo prodotti freschi e la maggior parte di produzione locale. Posso fare qualche esempio e elencare qualche piatto:

-Mojo de queso (salsa elaborata con formaggio di capra tipico di El Hierro)

-Piña herreña rellena de langostinos (ananas di El Hierro al ripieno di gamberi)

-Lapas a la plancha al mojo de cilantro (patelle cucinate alla piastra con salsa di coriandolo)

-Mero a la marinera (un tipico pesce delle isole)


-Cabrito frito (capretto fritto allo stile di El Hierro)

-Quesadilla herreña con higos pasados macerados (dolce eseguito con formaggio di capra e fichi secchi macerati, sempre dell’isola)

Scommetto che vi è venuta fame! Ed ancora non ho finito di elencare tutte le squisitezze presenti in questo magnifico posto, c’è ancora da nominare la grandissima vetrata, incorporata nella sala, di cui è provvisto il ristorante. Per concludere, il vostro pranzo o cena sarà caratterizzato da una vista mozzafiato, in un ambiente sofisticato e gradevole, e avrete fatto una delle esperienze più belle che vi sia mai capitato vivere. Il fatto è che Cesar Manrique quando creava una sua opera, pensava al completo piacere dei sensi, credo che al mondo ce ne siano stati ben pochi artisti come lui.

(Piera Polo)