Segreti naturali e culturali dell’isola alla portata di tutti

Tenerife ha molte strade e sentieri che corrono sia attraverso l’ambiente naturale sia nei preziosi paesaggi rurali, dove si uniscono le caratteristiche storiche, etnografiche e i valori naturali fondamentali presenti nelle nostre isole. La gente può percorrere queste strade che già esistono nel territorio, ma perché un percorso diventi un sentiero permesso ci vuole l’autorizzazione dell’Amministrazione, in modo che l’escursionista possa conoscere il percorso, la destinazione, e quindi possa godersi la “passeggiata” senza il rischio di perdersi o di incidenti.

A tal fine, queste strade turistiche devono venire segnalate da parte del Cabildo e i Comuni devono installare una specifica segnaletica. Questo processo di adattamento e di segnalazione diventa automaticamente una “approvazione” o “omologazione” ed è fondamentale che i tecnici del Dipartimento dell’Ambiente, del Territorio e della Sostenibilità del Cabildo analizzino e certifichino che la strada in questione è adatta per l’uso pedonale, per lo sport, il turismo o per l’uso ricreativo.

A tal fine il Cabildo sta collaborando con i Comuni dell’isola, attraverso l’Ufficio Insulare di Attrezzature e ricreazione nella natura, un gruppo di lavoro e forum di discussione, il cui scopo è quello di promuovere il miglioramento, la promozione o la valutazione di attrezzature, servizi e attività per il tempo libero, relax, cultura e turismo in un ambiente naturale.

Uno degli obiettivi principali è quello di standardizzare i segnali stradali in tutta l’isola, i segnali saranno gli stessi in tutti i percorsi, facilitando in tal modo agli escursionisti la “decifrazione” delle indicazioni. Le Isole Canarie, come destinazione turistica, hanno scelto di implementare una segnaletica che esiste già nel resto del paese e nei paesi limitrofi, che a sua volta dovrà essere omogenea in tutte le isole. Attualmente, la rete di Sentieristica di Tenerife (approvata o in fase di approvazione) comprende circa 435 km. Di questi, 370 km sono stati già aggiornati e segnalati correttamente dal Cabildo, in particolare dal Dipartimento della Tutela del Territorio e Acqua, dal momento che la maggior parte di loro si trovano nella zona di aree naturali protette. I rimanenti 65 km sono stati abilitati da parte dei Comuni di El Tanque, El Rosario, Candelaria e Granadilla e presto, si prevede che circa altri 100 km verranno ufficialmente approvati percorribili dai Comuni di La Matanza, La Victoria, Santiago del Teide, Guia de Isora, Adeje, Fasnia, Guimar e San Miguel de Abona.

I segnali omologati sono quelli che vengono indicati sui cartelli con due linee parallele orizzontali, ma se vediamo due bande disposte a croce, ci si deve fermare, dal momento che questo segnale significa che il percorso non segue questa strada. A volte, per i repentini cambi di direzione, si utilizzano due bande verticali nella parte superiore, orientate verso il lato nel quale devia il percorso. Prima di iniziare una gita sarebbe meglio informarsi sulle caratteristiche del percorso (lunghezza, tempo, rilievo irregolare, ecc.), valutare se la forma fisica del gruppo ha la possibilità di farlo, importante considerare anche il meteo, se c’è pioggia o vento forte la visita deve essere rimandata perché i rischi aumentano.

Quando soffia il vento del Sahara è preferibile evitare l’esercizio fisico in un ambiente naturale. E’ indispensabile indossare le scarpe giuste e seguire sempre il percorso indicato (mai lasciar la strada vecchia per quella che non si conosce). Un buon camminatore è rispettoso di ogni cosa che incontra sul suo cammino, sono valori storici e naturali. Ci sono tre tipi di percorsi pedonali.


Il Sentiero del Gran Recorrido (GR), identificato con i colori bianco e rosso; queste sono grandi distanze, superiori ai 50 chilometri, da farsi in più tappe.

Il Sentiero del Pequeño Recorrido (PR), di colore bianco e giallo, tra i 10 e i 50 km, ma a bassa difficoltà.

E il Percorso Locale (SL), di colore bianco e verde, meno di 10 chilometri.

Franco Leonardi