Nos vamos de Carnaval

Come ogni anno, anche nel 2014 prende il via in questi giorni la festa per eccellenza della nostra amata isola: el Carnaval de Santa Cruz de Tenerife. Considerato uno dei più internazionali e famosi al mondo, per popolarità secondo solo a quello di Rio de Janeiro, di cui la “nostra” capitale è infatti città gemellata, il “Carnaval chicharrero” trova le proprie origini sin dalla fine del XVIII secolo. E nonostante, durante le dittature di Miguel Primo de Rivera prima e del General Franco poi, fosse stato costretto a nascondersi sotto le vesti di “Fiestas de Invierno”, il cuore “carnevalero” della città non ha mai smesso di battere. E’ un dato di fatto che, durante il periodo del carnevale, gli abitanti di Santa Cruz si sentano più che mai attaccati alle proprie origini e radici. Gruppi e associazioni di volontari infatti vedono finalmente la realizzazione di un lavoro che li tiene impegnati tutto l’anno. Le così chiamate “Murgas”, molto simili alle “Chirigotas” della città di Cadice, altra capitale mondiale del carnevale, provenienti da tutta l’isola, ma per lo più di origini “chicharreras” (non a caso molte di loro hanno la propria sede nella nota “Calle de la Noria” capitalina), espongono, durante i vari concorsi organizzati, le loro canzoni, sempre ricche di polemiche rivolte soprattutto alla classe politica, e con un occhio di riguardo alla realtà sociale. Più di qualche sindaco e politico locale è finito sotto tiro dei gruppi musicali, sempre con ironia, ma contraddistinta da un’altrettanto spiccata durezza. E’ probabile che il più famoso possa essere considerato la “Afilarmonica NiFu’ NiFa’”, il cui direttore e fondatore, Enrique González Betancourt, è ritenuto da molti una delle figure più autorevoli del Carnaval de Santa Cruz. Insieme a “las Murgas” troviamo anche “las Comparsas”, che con i loro coloratissimi e vivacissimi vestiti e le loro danze “caraibiche” ci fanno tornare alla mente la vera essenza della “Isla de la eterna primavera”. Nel concorso svoltosi quest’anno hanno vinto “Los Joroperos”, che vi si presentano sin dal lontano 1979. A questo punto certo non possiamo dimenticare la famosissima e ambitissima “Elección de la Reina del Carnaval”. Per un anno intero, sino alla successiva incoronazione, la vincitrice sarà la vera e propria ambasciatrice di Tenerife nel mondo.

Troppo spesso criticato e visto come l’allegoria dell’eccesso, il Carnaval de Santa Cruz ha la capacità di tirar fuori dal “pueblo tinerfeño” il meglio di sé. Nonostante i media si accaniscano a dipingerlo come una festa orgiastica senza controllo alcuno, in questi giorni di carnevale la passione, l’allegria, la vivacità e la fantasia prendono il sopravvento sulla quotidianità. Non è possibile conoscere Tenerife e i suoi abitanti senza aver vissuto El Carnaval almeno una volta! Quindi: Buon Carnevale a tutti!!!

(Giacomo Ferrari)