Se gli stilisti danno sfogo alla loro fantasia, creatività e arte per creare la moda e per deliziarci in ogni stagione, anche i costumisti dei grandi film spremono le loro meningi per la creazione dei costumi più pazzeschi dei grandi attori e attrici.

Ne è un esempio Angelina Jolie nelle vesti di “Maleficent”, strega cattiva del nuovo film della Disney. Il film riprende la storia della “Bella addormentata” dal punto di vista della cattiva. Il travestimento è stato realizzato così bene e così ben curato nei dettagli da sembrare reale, al punto che anche i figli della bella Angelina hanno preso paura per la rappresentazione così realistica. Il figlio di 10 anni Paox è persino scappato piangendo, anche la figlia di 5 anni, che nel film interpreta la principessa Aurora, si è notevolmente spaventata. “In ‘Maleficent’ Vivienne doveva essere una bambina che comunque mi ama e alla fine non ha paura delle mie corna, dei miei occhi, delle mie lunghe unghie“, ha detto Jolie, spiegando la scelta di far partecipare la figlia.

Il costume è uno degli ingredienti cardine nel cinema. Dal 1948 è stato anche istituito il premio Oscar per i costumi. Il cinema infatti, fin dai suoi inizi, è stato strettamente legato con la moda, proprio perché in un film l’abbigliamento riveste un ruolo fondamentale, il suo compito principale è quello di esprimere l’essenza del personaggio. Dagli anni ’30 ad oggi, in particolare il cinema ha influito notevolmente nella moda, ha creato stili e tendenze.

Come Adrian che creò lo “stile Crawford”, valorizzando l’immagine di Greta Garbo, Banton che ideò per Marlene Dietrich i tailleurs dal taglio maschile, Jean-Louis che fu il geniale creatore dell’abito di satin senza spalline indossato da Rita Hayworth, Orry Kelly che ideò un tailleur fra i più copiati della storia del cinema, fino ad arrivare a Edith Head, forse la più grande costumista che il cinema abbia mai avuto, che ideò lo stile esotico di Dorothy Lamour in The jungle princess (1936).

Attori e attrici diventano quindi, a partire dagli anni ’50, i principali punti di riferimento a cui ispirarsi in fatto di moda, tra cui spiccano Marlon Brando e James Dean che, con “The wilde one”, diffondono l’abbigliamento informale fatto da t-shirt e giubbotto, oppure come l’iconico vestito bianco di Marilyn Monroe, e come loro tanti altri che hanno fatto la storia del cinema e delle tendenze. La coda di cavallo, i reggiseni a balconcino e le ballerine di Brigitte Bardot, la borsa “Kelly” di Hermès in onore della diva Grace Kelly, icona del bon ton.

Con il tempo il legame tra stilisti e cinema si consolida, sfruttando così i reciproci vantaggi, sia per il brand per pubblicizzarsi, sia per i produttori, che possono ottenere un costo ridotto sui costumi, generando così veri e propri trend. Anche se, nel caso di “Maleficent”, si suppone che nessuno si vestirà da strega cattiva nella vita quotidiana, può essere però un ottimo spunto per i vestiti del prossimo Halloween o Carnevale!


(Giulia Tioli da Stiledimoda.it)