“…eppure io sono sicuro di averlo sentito cantare…”  Si racconta della leggenda di un uccello talmente narcisista, che al suo passaggio l’aria si riempiva con il suo canto, e il profumo che lasciava donava serenità gratuita. Profumo e canto erano le sue armi per sedurre. Bellissimo, sgargiante, unico. Tutti sapevano della sua esistenza, ma nessuno lo vide mai. L’unica cosa capace di attirare la sua attenzione era il Carnevale. Ogni anno il custode del parco dove si svolgeva la festa aspettava la sua visita, e ogni anno il parco giochi veniva pulito, e ogni anno le giostre del parco aumentavano e stupivano. In quel periodo si faceva un’estrazione dove si inaugurava la nuova attrazione. Il 2010 fu protagonista di una vicenda alquanto singolare. “Da domani si potrà ammirate la nuova meraviglia del parco…”, queste furono le parole del custode. Venne il Carnevale e la gente si ammassò all’interno del parco. No il solito scivolo, no la solita altalena e nemmeno un castello nuovo; un pappagallo era la meraviglia del nuovo Carnevale. Fu così che si introdusse un’originale statua di un coloratissimo pappagallo. Dal lontano 2010 quel monumento fu parte integrante del parco giochi, e cosa strana è dallo stesso anno che non si udì più il canto profumato dello strano uccello, che tutti i Carnevale riempiva di curiosità la gente… eppure io sono sicuro di averlo sentito cantare… sì, ogni anno, all’inizio della festa nel parco, si sente uno strano canto accompagnato da un profumo che donava serenità gratuita…

Il Guru Rosso