Un regolamento per il parapendio

Una lacuna nella legislazione permette ai turisti inesperti di correre il rischio di lanciarsi col parapendio, e di conseguenza alle Canarie, e in particolare a Tenerife, si registrano numerosi incidenti, alcuni con conseguente mortali, nella pratica di questo sport durante i mesi invernali.

Questo attestano le informazioni periodiche fornite dal Centro di emergenza e Sicurezza 1-1-2 del Governo delle Canarie, confermate dalle pratiche aperte dal Direzione Generale della Sicurezza per il pagamento delle sanzioni previste per i salvataggi causati da spericolatezza e/o negligenza.

La verità è che il tasso di incidenti tra i parapendisti di Tenerife non è così drammatico come vogliono far sembrare i media. Un pilota di parapendio con oltre 20 anni di esperienza, che ha volato in tutte le isole e in varie competizioni internazionali, racconta di non aver mai avuto un incidente, perché, come in tutte le cose, se fai le cose per bene, non ci sono problemi.

A Tenerife si svolge ogni anno un campionato con una media di 50 piloti, senza incidenti e, in dicembre, l’isola ospita la finale della National League, con 150 piloti in aria e nessun incidente. “Per essere precisi, nell’ultima finale della National League uno dei favoriti, lottando per la vittoria, ha avuto un incidente che si è concluso con una lieve lesione spinale, ma si parla di un super-specialista impegnato in una competizione d’elite”.

Che dire degli incidenti? Spiega Guillermo de Armas, vice presidente del Comitato Tecnico: “Mentre in Centro Europa la legislazione specifica da dove ci si può lanciare secondo il livello che hai, qui, approfittandosi del bel tempo, gente che ha appena fatto un corso si butta da posti complicati, ignari dei rischi del percorso, scegliendo le ore di mezzogiorno, che sono le peggiori, e così via.

La soluzione è una normativa specifica e guide omologate: “Sono convinti che le isole siano come una città senza legge, dove possono fare quello che vogliono per farsi pagare da questi poveri “ignoranti” che, fidandosi della guida, decollano in luoghi e condizioni non commisurate al loro livello, andando ad incontrare problemi che non sono in grado di risolvere”, denuncia un responsabile.


Tenerife è un paradiso per questo sport, con i voli da Izaña che hanno il maggior dislivello dell’Europa (NdR da 2350 mt al livello del mare). Il volo libero è però un’attrazione turistica che dovrebbe essere regolamentata, perché corre il rischio, a causa del susseguirsi di incidenti, di finire per essere una pubblicità negativa per le isole. Non tutti i turisti sono incoscienti, né tutte le guide sono incompetenti, ma c’è bisogno di una regola per mettere in chiaro quale livello è richiesto e dove si possa praticare, concludono gli esperti.