Imitavano borse di marche conosciute e lussuose con tale perfezione che non si distinguevano dagli originali. La Polizia ha smantellato questa banda di falsificatori, arrestando e incarcerando 23 persone. Erano riusciti a crearsi un mercato di VIP, che pagavano addirittura 400 euro per una borsa. Venivano fabbricate e vendute a clienti ad alto potere di spesa, attraverso appuntamento e massima discrezione. L’organizzazione disponeva di più di 10 laboratori attrezzati, con tutto il necessario per fabbricare quasi artigianalmente ogni accessorio. Dalle macchine per il trattamento del cuoio o la tela, fino alle placche per ottenere il marchio da stampare sulle borse. Nessun dettaglio del modello originale veniva tralasciato, e addirittura falsificavano anche i certificati di autenticità! Borse di Luis Vuitton, Loewe o Prada venivano vendute dai 200 ai 400 euro, con un costo per il confezionamento tra i 50 e i 100 euro a seconda del modello. Tutti gli operai erano irregolari e lavoravano in condizioni inumane. Il leader, che aveva ereditato il “business” di suo padre, già noto alla polizia, controllava la rete da Valencia, cioè il centro operativo, mentre il suo vice era un imbroglione, anche lui ben noto alle Forze dell’Ordine. Riuscivano a trovare sempre più clienti tramite il passaparola, gestivano tutto loro, dai laboratori all’acquisizione del materiale, tutto spagnolo, eccetto le perle che venivano importate dalla Cina. Usavano, per l’esposizione della loro collezione falsa, appartamenti clandestini preparati come vere e proprie showrooms, dove su appuntamento accompagnavano i loro compratori, che venivano seguiti nella scelta uno ad uno personalmente, come nelle migliori case di moda. Esistevano anche dei cataloghi, con i modelli da far confezionare appositamente. Fu proprio la denuncia di un rappresentante di una nota ditta di pellame che ha messo in guardia gli investigatori, che hanno scoperto che una professoressa universitaria vendeva borse di questa nota ditta, ma contraffatte da parte dell’organizzazione.

Delle 23 persone arrestate, 14 sono della Comunità di Valencia, 2 della Provincia di Barcellona, 1 di Ferrol in Coruna, un altro di Huelva, 2 di Cadice, uno di Tenerife e gli altri due di Madrid. Sono state recuperate 381 valigie false, 450 borsette, nonché macchinari di vario genere, molto materiale di pelle e tessile, 300 certificati di autenticità falsi, e solo 1250 euro in contanti.