Il mese scorso ho avuto la fortuna e l’onore di ascoltare dal vivo la mia bellissima e carissima amica Ruth, una bassista con i fiocchi. Nel rockeggiante e tenebroso “Aguere Espacio Cultura” della Laguna suonavano gli Ataud Vacante, i veri rappresentanti, tra gli anni ’80 e ’90, del Power Pop, o “bronca’n roll” come lo definivano loro, nel panorama musicale canario. Sì perché, nonostante quando si nomini la famosa “Movida degli anni ‘80” si pensi a Madrid o RadioFutura, anche il nostro Arcipelago vide l’affiorare di movimenti culturali, e quindi musicali, espressione di uno stato d’animo ribelle che spadroneggiava nei più e meno giovani dell’epoca. Non a caso, gruppi come Ataud Vacante o Palmera suonavano regolarmente anche in Spagna e all’estero. Per la cronaca, tra gli anni ’94 e ’95, tennero concerti anche a Milano e Torino. Infatti, nonostante illuminati Tour Operators continuino a dipingere Tenerife esclusivamente come una meta tipicamente “Sol y Playa”, la nostra isola offre alternative culturali di primissimo livello. Alzi la mano chi non ha mai fatto caso al Magma, quell’enorme edificio di Las Americas, dalla soggettiva bellezza (!!!). Adesso alzi la mano chi ci è entrato!!! Nonostante abbia tutte le carte in regola per ergersi a simbolo culturale del sud isolano, preferisce (o preferiscono…) limitarsi a conventions e saltuari spettacolini. L’Auditorium Infanta Leonora, ad Arona, molto più Piccolo e molto meno pubblicizzato, ne ha giustamente preso il posto, divenendo l’elemento dinamizzatore dell’attività culturale della zona.  E in tutta l’isola troviamo esempi di fermento culturale. Sapete quanti musei vi sono solo a Santa Cruz? Interessantissimi e arciconosciuti sono il “Museo de la Ciencia y el Cosmo“, il “Museo de la Historia y Antropología” e il “Museo de la Naturaleza y el Hombre”. Ma sarebbe impossibile non menzionare l’avveniristico e futuristico “TEA-Tenerife Espacio de las Artes”. Qui, oltre ad una ricchissima biblioteca, si può assistere ad interessantissime mostre dedicate a temi meno commerciali. Di sicuro impatto è il riconosciuto “Auditorio de Tenerife Adán Martín”, opera dell’affermato architetto valenciano Santiago Calatrava Valls. Sì, proprio lui, l’amico dei veneziani!!! Ormai vero e proprio emblema della città capitalina, vi si svolgono svariati eventi, soprattutto a livello musicale, dato che è provvisto di una “Sala Sinfonica” da 1.616 posti a sedere e una “Sala da Camera” preparata per 422 spettatori. Sicuramente meno noti, ma d’altrettanto interesse, sono il Teatro Leal e, per gli amanti del genere Live, la “Calle Clavel”, divenuta alla moda negli ultimi tempi per i concerti nei suoi molteplici locali. Ma parlando di cultura, non possiamo non soffermarci sulla Laguna. Una città, vuoi per l’università, vuoi per un clima più “europeo”, da sempre legata al mondo intellettuale. Concerti, opere teatrali, spettacoli sono all’ordine del giorno. Il Teatro Leal, probabilmente il simbolo dell’aristocratica e un po’ snob cultura Lagunera, data 1915. Si può affermare senza esagerare che, “Laguneando”, si respira un’aria diversa, più “artistica”!!! E salendo verso il nord dell’isola, una tappa da non perdere è sicuramente La Orotava. Qui, monumenti tradizionali come la “Casa de los balcones”, costruita nel 17º secolo, e eventi culturali come “Las Alfombras de la Orotava” (quest’anno si celebrerà il 26 di giugno), definiscono gli usi e costumi del popolo canario.  Ebbene sì, Tenerife e le Canarie non sono solo Sol y Playa. C’è un mondo di spettacoli culturali da scoprire, a voi il piacere di approfittarne.
Giacomo Ferrari