Gran Canaria: il Roque Bentayga

OLYMPUS DIGITAL CAMERANonostante la sua storia, il Roque Bentayga è sottostimato di visite, e pochi turisti arrivano realmente a conoscerlo, preferendo il Roque Nublo, sicuramente più alto e panoramico, ma con una storia nettamente inferiore… Però chi arriva nel pueblo de Tejeda, non può non notare questo meraviglioso monumento naturale che, pur essendo perfettamente integrato con il paesaggio, lo sovrasta e riempie di magia… La leggenda racconta che qui vi fu la vera resistenza aborigena ai conquistatori spagnoli, e che qui avvenne un suicidio collettivo per non cadere in schiavitù… Nessuno sa come sono andate realmente le cose, ma quello che so per certo è che Tejeda non sarebbe la stessa senza la presenza di questo magico Roque, dove ogni sera si possono vedere fantastici tramonti. E’ indubbiamente una delle più singolari formazioni rocciose dell’isola di Gran Canaria, situato all’interno della caldera di Tejeda. Alto più di 1400 metri, vicinissimo alla cueva del rey de Galdar ed al Roque Camello, è qui che troviamo gli antichi insediamenti aborigeni, costituiti da numerose grotte che fungevano da sepolcri. E’ sempre qui che troviamo l’Almogaren, una costruzione alla quale non si è ancora riusciti a dare una spiegazione certa, ma che si suppone fungesse da luogo di culto per gli aborigeni, anche se altre teorie affermano che fosse un bastione atto a difenderli. Recentemente sono state individuate anche alcune incisioni, di cui si sta studiando l’autenticità…

OLYMPUS DIGITAL CAMERAQuello che io consiglio è di non perdersi il sentiero per arrivare al Roque dalla cruz di Tejeda (o dalla stessa Tejeda), perché la salita a piedi è una esperienza incredibile (anche se si può arrivare tranquillamente in macchina fin sotto il Roque); man mano che ti avvicini senti e percepisci tutta la sua forza ed energia, un viaggio che ti sembra riportare al passato che, pur non essendo lì fisicamente, percepisci in tutta la sua forza… e la cosa incredibile è che, pur essendo una camminata abbastanza impegnativa, torni indietro come rigenerato, come se quella forza e potenza proprie del Bentayga entrassero in te e ti dessero nuove energie.

(Riccarda Icara Baccino)