Il recupero della Cueva de La Pólvora

pag16 cuevaIl Cabildo di El Hierro ha condotto un intervento all’esterno della Cueva de La Pólvora, nel comune di Valverde, al fine di valorizzare questo patrimonio locale, favorendone la conoscenza e la fruizione da parte della popolazione locale e dei turisti. Questa grotta, e le varie postazioni di incisioni aborigene nei dintorni, sono state proposte per essere dichiarate di interesse culturale da parte del governo delle Isole Canarie. 

La Cueva de La Pólvora è stata utilizzata dai bimbapes o bimbaches come un luogo di culto, legato all’esistenza di Aranfaibo, per essere utilizzato per la negoziazione con gli dei. Questo è stato scritto da diversi storici e da Bethancourt Afonso, alla fine del XIX e all’inizio del ventesimo secolo, sulla base della tradizione orale.

Già al tempo della Conquista, questo spazio potrebbe essere stato utilizzato come il primo tempio della Diocesi Nivariense a El Hierro, secondo quanto ricordato ai primi del Novecento da Padre Andres di Candelaria, anche basandosi sulla tradizione orale e la presenza delle nicchie scolpite sulle pareti vicino alla grotta.

Il presidente del Cabildo ha monitorato personalmente lo stato dei lavori, compresa la sistemazione del percorso di accesso, la sistemazione di una zona per il parcheggio, lavori di pulizia e sgombero delle erbacce sulla parte esterna della grotta, costruzione di muri di contenzione in pietra e installazione di sistemi di sicurezza e punti di riposo e ristoro per i visitatori. I lavori sono inclusi nel Piano di competitività turistica “Isole Canarie un’esperienza vulcanica II”, incluso nell’accordo di collaborazione firmato tra Turespaña, Governo delle Canarie, Ashotel e i Cabildos di La Palma, Fuerteventura e El Hierro.

L’iniziativa è inserita nel progetto Geoparque El Hierro, che consiste nello sforzo di recuperare e valorizzare grotte e formazioni geologiche come punti di grande attrazione turistica.

(Giovanni Moroni)