Nuova legge costiera

pag07 DESALOJO Y DERRIBO IIIIl Ministero dell’Ambiente ha pubblicato per la consultazione pubblica le regole della nuova legge costiera, che stabilisce i nuovi criteri per la delimitazione del demanio pubblico marittimo-terrestre, regolando la durata delle proroghe delle concessioni amministrative in questa striscia fino a 75 anni, a seconda degli usi e delle condizioni, anche per consentire lo svolgimento di eventi di massa di interesse turistico nelle spiagge urbane.

Una delle novità del regolamento è la modifica dei criteri tecnici con cui veniva determinata la zona litorale. Nel precedente regolamento il dominio pubblico arrivava fino a dove arrivavano le onde, sulla base del massimo livello raggiunto e ricordato, da ora in poi sarà necessario che il limite sia stato raggiunto “almeno cinque volte in un periodo di cinque anni”. Pertanto non basta più semplicemente un diluvio che si è verificato in passato per presentare un ricorso su un tratto di costa, ma quell’episodio deve essersi ripetuto in un lustro.

Il regolamento amplia anche le concessioni amministrative rilasciate prima dell’entrata in vigore della nuova legge di maggio 2013, sulla base degli usi: abitativo o destinato ad interventi ambientali, 75 anni, attività di restauro, 30 anni, e per altre attività economiche fino a 50, infrastrutture urbane, attività sociali e comunitarie fino a 50, come per le installazioni marittime e, da ultimo, per altri usi, fino ad un massimo di 30 anni. I concessionari possono rimanere sulla costa per un ulteriore periodo, equivalente ad un quinto di queste estensioni massime, se finanziano la riqualificazione della spiaggia, la difendono dal cambiamento climatico, realizzano progetti di efficienza energetica e risparmio idrico, agevolano l’uso gratuito del litorale e, essendo agricoltori, se aderiscono al sistema di controllo EMAS.

Per quanto riguarda l’uso delle spiagge in ambiente urbano per celebrare “eventi di interesse generale”, questi eventi devono essere dichiarati “d’interesse turistico internazionale, nazionale, regionale o locale” o “eventi sportivi o culturali che, pur svolgendosi sporadicamente, hanno rilevanza nazionale o internazionale”. Il Regolamento, e la legge, aprono così la porta per spettacoli come “Son Latinos”, che divenne proibito per ordine giudiziario a seguito di un ricorso da parte del gruppo ambientalista ATAN, a causa dei danni causati alla spiaggia di Las Vistas.

Il nuovo Regolamento non piace alla Piattaforma Canaria delle Vittime della legge costiera, che dichiara che “il governo centrale continua a non tenere in debito conto le isole, ignorando le loro singolarità e il fatto che sono il territorio spagnolo con le maggiori coste”.

(dalla Redazione)