Tenerife Tax free

pag07 IVALa Camera di Commercio, Industria e Navigazione di Santa Cruz de Tenerife ha presentato un’iniziativa per restituire l’IGIC ai turisti extracomunitari. Si tratta di un progetto pioniere per la provincia di Tenerife, e molto richiesto dai commercianti, che mira a migliorare la competitività del settore e aumentare i consumi, trasformando le aree commerciali in zone franche esentasse.

A questa iniziativa potranno aderire circa 600 negozi, tra cui gioiellieri, profumerie, negozi di moda e di elettronica. La meccanica è molto semplice. Essi dovranno mettere all’ingresso il cartello che in quel negozio l’IGIC viene restituito. L’IGIC varia a seconda dell’attività, tra il 3% e il 13%. I turisti devono compilare un modulo da consegnare in aeroporto al momento del rientro. Questo documento verrà poi restituito al commerciante, che in due settimane pagherà l’importo dell’imposta ai turisti in una qualsiasi delle modalità prescelte dal visitatore. Infine, il negozio chiederà il rimborso al governo delle Canarie. Aderire al progetto costerà al negoziante 200 euro l’anno.

Con questo provvedimento, destinato a espandersi alla Provincia Orientale, i negozianti guadagneranno competitività e saranno allo stesso livello delle grandi imprese commerciali, che già offrono questo servizio ai loro clienti. Un’iniziativa sollecitata non solo dai commercianti, ma anche dagli stessi turisti, soprattutto i russi. Da parte sua, l’esecutivo non è preoccupato per il calo delle entrate di questa tassa, perché sarà compensata dalla crescita delle vendite, che a sua volta migliorerà il gettito di altre imposte.

La previsione della Camera di Commercio, considerando la spesa dei turisti extracomunitari e un importo medio di IGIC, è di circa 7 milioni di euro all’anno. Il turismo delle navi da crociera avrà un ruolo di primo piano, perché il porto di Santa Cruz “tax free” favorirà indubbiamente lo shopping.

In particolare, favorirà i quasi 1.170.000 di turisti che arrivano da paesi extracomunitari, 529.000 norvegesi, 239.000 svizzeri, 152.000 russi e il gruppo di turisti di altre nazionalità, che ammonta a circa 200.000 persone. Dobbiamo poi aggiungere i 530.000 croceristi che arrivano al porto di Santa Cruz de Tenerife, oltre agli stessi equipaggi delle navi.