Un ponte tra due mondi

pag22 barranco2Questo mese l’arca del mistero vi farà navigare nel sottile velo che separa questo mondo dal successivo. 

Iniziamo ubicando temporalmente l’evento, dicendo che in una calda serata di fine settimana una ragazza giovane intorno ai 18 anni esce con il suo ragazzo per andare a una festa. Possiamo immaginare l’allegria e la felicità nel prepararsi e farsi bella. Sotto casa ad aspettarla un giovane prestante nel fiore degli anni, seduto nella sua auto, un po’ vecchia ma tenuta in perfetto ordine. Quando la ragazza scende, passa a salutare i genitori nel bar del paese di loro proprietà e si allontana velocemente. Purtroppo per i due giovani il destino aveva in serbo un altro progetto, e scendendo da Valle San Lorenzo, appena prima della rotonda che devia a Capo Blanco e a pochissimi chilometri dal loro punto di partenza, la vettura esce di strada e cade in un barranco.

Questo barranco però non è uguale agli altri: si tratta del Barranco oscuro, famoso da tempi immemorabili per essere il luogo preferito per le streghe e dove, per le correnti magnetiche, la presenza di acqua sotterranea e altri elementi, apparentemente il confine tra questo mondo e quello dei morti diventa più flessibile.

La povera ragazza purtroppo muore per l’impatto, e nei giorni seguenti viene celebrato il funerale, dove tutti gli amici e quasi tutto il paese parteciparono, essendo una famiglia molto conosciuta nella zona.

Tutto questo potrebbe restare un tragico evento di cronaca, e va detto che per vari mesi la cosa rimase tale, se non che dopo circa 5 mesi dall’evento molti vicini della zona dell’incidente iniziarono a vedere una ragazza sul ciglio della strada che camminava in direzione di Valle San Lorenzo. Le descrizioni parlano di una ragazza dai capelli neri, giovane e con un passo lento, molto lento. Alcuni addirittura, vedendole il viso, iniziarono ad associarla alla ragazza morta in quel punto. Una sera però un tassista viene fermato con un gesto della mano da questa strana ragazza, e quando il veicolo si ferma lei sale sui sedili posteriori e chiede al tassista di portarla fino all’indirizzo del bar dei genitori. Durante il viaggio, che per la corta distanza è durato solo pochi minuti, non si scambiano parole, e il conduttore non notò nulla di strano, fino al momento in cui si ferma all’indirizzo fissato. Qui la ragazza gli chiede un favore, lo prega di entrare nel bar e dire a sua madre che nella sua stanza sotto al letto si trova una catenina d’oro, che è di proprietà di una sua amica e che per favore la dia alla proprietaria. Il tassista a quel punto si volta perplesso chiedendosi perché la ragazza non scenda di persona a parlare con la madre, ma al farlo la figura della ragazza sparisce improvvisamente. Spaventato, cerca di trovare una spiegazione logica, e scende dal taxi per controllare che la ragazza non fosse scesa rapidamente e fosse scappata, ma non vede nulla. A quel punto, dopo ripetuti tentennamenti, decide di esaudire le richieste di quella giovane e, avvicinando la signora, che si trovava dentro al bar, inizia a raccontare tutti gli eventi.

Effettivamente controllando la stanza trovarono questo medaglione e lo diedero alla legittima proprietaria.


Da quel giorno non si hanno più notizie di apparizioni di questa strana figura e la famiglia, così come la maggior parte del paese, preferisce dimenticare l’accaduto e non farlo sapere in giro, così da dare il meritato riposo alla giovane tinerfegna.

Questa storia non contiene molti dettagli, e qualcuno potrebbe pensare si tratti di semplici speculazioni, però teniamo molto a dire che, per rispetto alla famiglia e ai protagonisti, di cui molti ancora in vita, abbiamo censurato i dati troppo specifici, ma possiamo affermare che la vicenda è stata studiata da vari ricercatori e tutti la considerano assolutamente veritiera, e anche il tassista, pur essendo passati anni, continua a confermare la veridicità degli eventi.

(Loris Scroffernecher)