Multipli avvistamenti del raro squalo angelo

pag20-squaloangeloBen tre diversi club di subacquei hanno segnalato lo scorso maggio dodici avvistamenti nelle Canarie dello squalo angelo (NdR. In spagnolo “ angelote “, nome scientifico Squatina dumeril, sembra una razza ma in realtà è uno squalo), una specie minacciata per cui l’arcipelago rappresenta una delle sue ultime roccaforti nell’Atlantico. La comunicazione della presenza di squali angelo a Gran Canaria e El Hierro è uno dei primi importanti contributi ricevuti grazie a “Poseidon”, un programma per ampliare le conoscenze sulla distribuzione e il comportamento di diverse specie marine dell’arcipelago, grazie alla collaborazione dei cittadini. Fino a pochi anni fa questo tipo di squalo aveva un’area di distribuzione in natura che si estendeva nell’Atlantico dalla Scandinavia alla Mauritania, con popolazioni significative nel Mediterraneo e Mar Nero, poi ridotte drasticamente in tutte le zone costiere dalla pesca intensiva.

Inoltre, la biologia dell’angelote rende questa specie molto sensibile alle minacce, a causa dei lunghi tempi di gestazione, molto intervallati nel tempo e con pochi figli ad ogni nascita, e questo ha portato l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) a classificare questa specie in pericolo critico di estinzione. Attualmente, le Isole Canarie sono l’unica area geografica in cui gli squali angelo sono avvistati spesso, ma anche così, si teme che anche la popolazione locale sia in pericolo di scomparire. La mancanza di dati non consente neppure di stimare la dimensione della popolazione, la distribuzione spaziale e la biologia di questa specie. Il programma Poseidon (www.programaposeidon.eu), anche se ancora nella sua fase di sviluppo, ha registrato in maggio i primi avvistamenti di questa specie, grazie alla collaborazione dei centri di immersione 7mares Las Canteras a Las Palmas di Gran Canaria; PozoScuba a Pozo Izquierdo (Gran Canaria); e Extra Divers a El Hierro. A Gran Canaria, gli avvistamenti sono stati effettuati in El Cabrón y Sardina, che sono siti noti tra gli amanti delle immersioni, dove sono più regolari gli avvistamenti di squali angelo. Tra i dodici individui, di dimensioni approssimative da 100 a 160 centimetri di lunghezza, è stato possibile individuare chiaramente due maschi e una femmina. L’individuo più grande, di 160 centimetri, è stato registrato in Sardina del Norte ad una profondità di 12 metri, gli altri esemplari sono stati avvistati dai 4 ai 22 metri di profondità.

Il programma Poseidon ha un comitato consultivo che comprende istituzioni di fama internazionale come la Fondazione Phillip Cousteau, Oceana e la Zoological Society of London, quest’ultima particolarmente interessata a sviluppare un piano di conservazione di questi fantastici pesci.

(Franco Leonardi)