Griffe false, tempi duri

BRANDSAgenti della Brigata della Polizia Giudiziaria Provinciale di Santa Cruz de Tenerife e di Las Palmas hanno proceduto all’arresto di 13 persone e all’incriminazione di altre cinque, in un’operazione contro la contraffazione di abbigliamento di marca, tutti sono stati accusati di presunto reato contro la proprietà intellettuale. L’indagine è iniziata ai primi di marzo, a seguito della denuncia da parte di rappresentanti  spagnoli per alcuni marchi, che chiedevano di indagare sulla contraffazione di capi di abbigliamento che stanno inondando i mercati sull’isola di Tenerife. Questa indagine ha portato ad un accertamento d’identificazione dei membri di una rete di distribuzione, compresi i dirigenti e la maggior parte dei partecipanti, con enormi profitti ottenuti. L’indagine ha anche dimostrato che l’organizzazione operava sia in Tenerife che in Gran Canaria, nei mercati di entrambe le isole. I prodotti venivano realizzati, su richiesta, direttamente dai malfattori, nelle proprie case – trasformate in laboratori per la stampa su stoffa e vinile. I capi “casalinghi” comprendono una vasta gamma di abbigliamento che va dalle magliette sportive e felpe, pantaloni e scarpe di vari modelli, ai cappelli, asciugamani e altri prodotti tessili. Una volta identificati i capi di questa associazione a delinquere, e scoperto il loro modus operandi, si è proceduto all’arresto di ben tredici persone ritenute le maggiori responsabili e alla denuncia di altre cinque che rivestivano ruoli minori. L’operazione di polizia è stata messa a segno domenica 11 maggio, contemporaneamente nei mercati di La Recova a Santa Cruz de Tenerife e di Santa Catalina a Las Palmas de Gran Canaria, tutti gli imputati sono spagnoli.

L’operazione si è conclusa con il sequestro di circa 6.300 capi di abbigliamento contraffatti di noti marchi sportivi (oltre 5000 articoli su Tenerife e circa 1300 su Gran Canaria), per un valore di circa € 190.000.

(NdR ci siamo sempre stupiti dal lassismo locale in tema di protezione dei marchi, mercatini docent…, forse qualcosa sta cambiando anche alle Canarie)

(dalla Redazione)