Golf: L’allenamento non basta mai

 GolfSuddivisione della pratica di allenamento:

  • riscaldamento
  • controllo dei fondamentali
  • verifica dell’allineamento ai bersagli (address)

Il riscaldamento deve diventare parte integrante della sessione di pratica. E’ necessario per mettere “in temperatura” i muscoli, che serviranno per l’effettuazione dello swing. Si divide normalmente in 3 parti:

-Stretching (anche negli spogliatoi secondo le istruzioni del preparatore atletico)

-Una serie continua di swing a vuoto, senza che il bastone si fermi (15-20 swing)

-Una progressione di colpi, partendo da mezzi swing, che diventeranno swing pieni entro le 10 palline successive.

I fondamentali: è proprio sul campo pratica dove, sotto la guida del maestro, il giocatore controlla i propri fondamentali, a partire dal principiante per terminare con il professionista affermato; è la fase dove il volo della palla non conta, è importante solo quanto è fedele la riproduzione del fondamentale che si sta praticando (ovviamente per ricordare cosa sono i fondamentali Vi rimando ai miei articoli precedenti)


L’allineamento: in questa fase allenatevi a colpire palline verso bersagli scelti da voi. Per ogni colpo ripetete la routine che normalmente utilizzate per allinearvi (questo è quello che rende la pratica molto vicina a ciò che poi dovrete effettuare in campo). Cambiate bersaglio spesso e di conseguenza anche i ferri/legni quando possibile. Se notate che i colpi peggiorano abbandonate questo tipo di pratica e ritornate a concentrarvi sui fondamentali. Cercate di tenere distinte queste due fasi di pratica: quando pensate al bersaglio non concentratevi sullo swing e viceversa. La pratica: variare il tipo di pratica è divertente, e l’obiettivo è sempre quello di renderla molto simile a quello che vi potrebbe succedere in campo. Qui dovete lavorare di fantasia, immaginando di essere sul percorso e cambiare i ferri/legni a seconda del tipo di buca che si sta “virtualmente” giocando.

LE LEZIONI DI GOLF CON IL VOSTRO INSEGNANTE:

Parliamone: oggi molti iniziano a giocare a Golf perché portati al campo da amici o per curiosità, iniziano con delle lezioni di gruppo, poi alcune lezioni individuali e poi in campo a cercar di guidare la pallina in centro pista, convinti di poter partire per mete lontane… Addirittura ancor prima di vedere uno score decente, un dilettante è capace di  pensare a come poter cambiare questa passione in business, ed invece si torna alle prime lezioni di gruppo… sì perché dovete sapere che un buon insegnante accompagna passo passo il proprio allievo nei vari stadi di avanzamento dello swing.

L’insegnante è come un’impresa edile… inizia con lo scavo per conoscere la persona ed entrare nella sua psiche, metterlo a suo agio, determina bene le misure dei plinti, i basamenti, poi i cordoli, per poter posizionare bene gambe e braccia e così le fondamenta solide o se volete i FONDAMENTALI.

Ma come dicevo siamo alla base e poi dovremo imparare ad andare avanti, sì o no? E così via con la parte del back-swing, down-swing, follow-through ed infine finish.

Ma come proseguire se già con la Vostra mente e con le ambizioni siete arrivati a criticare una flappa di Tiger???  Programmate con il vostro insegnante una lezione o due alla settimana, se potete, almeno non buttate via dei mesi di buon divertimento se non anni.

Ciao a tutti e Buon divertimento!

(Cosimo Delfino)