Duty Free un costosissimo passatempo aeroportuale

pag06 duty-free-sticker-300x300Per anni ha rappresentato la vetrina del convenientemente acquistabile, finalizzato al regalo da portare ad amici e parenti rientrando a casa, anche perché gli acquisti extra Duty Free sono difficili, soprattutto per quanto riguarda prodotti liquidi, alcolici, profumi nonché prodotti locali da acquistare all’ultimo momento, con la sicurezza di non dover avere problemi nel superare i controlli aeroportuali.

Duty Free significa letteralmente “esentasse”, definizione golosissima per coloro che pensano di poterne approfittare per risparmiare, su prodotti di marca, una significativa e appetitosa percentuale. Le cose sono purtroppo cambiate, alcuni prodotti sono in vendita addirittura con ricarichi del 200%/300%, che li rendono quantomeno inaccessibili alla maggior parte degli utenti aeroportuali, ormai precipui “frequent flyer” di compagnie Low Cost, consci di poter reperire gli stessi prodotti a costi ben più allettanti presso le profumerie di casa propria.

Non vedo quindi più il significato della presenza, se non a livello di showroom, di questi invitanti mega spazi commerciali, resi ad arte piacevolmente percorribili ma difficilmente “praticabili” economicamente. Nonostante tutto rimangono ad occupare spazi nei vari aeroporti nazionali ed internazionali, ormai svuotati della clientela “volante”, ed inutili vetrine di scintillanti quanto costosi prodotti.

Personalmente ritengo siano riconvertibili a spazi vendita di prodotti di necessità primaria e di articoli facilmente “dimenticabili”, prodotti da toilette attentamente controllate ed a norma di sicurezza aerea internazionale, gadgets vari per il volo ed un minimo di appetibili prodotti locali da esportare regolarmente.

D’accordo, forse è finita l’era del caro e vecchio Duty Free che, a Francoforte, mi permetteva di acquistare profumi per tutta la famiglia a prezzi di saldo; oggi, purtroppo per il settore commercio, i saldi sono perenni nei negozi cittadini per cui, utilizzando sacchetti anonimi e carini, recatevi in centro città facendo incetta di prodotti a buon prezzo da regalare, anche perché la globalizzazione ha reso gli stessi prodotti e marche onnipresenti nel mondo, farete comunque sempre la vostra bella figura senza farvi taglieggiare in aeroporto; anche se sarà una gioia in meno per gli occhi potremo tutti permetterci qualche volo in più (per assurdo!).

(Giovanna Zetti)