Tempi duri per i ladruncoli, e non solo

ladroIl Governo prenderà in considerazione la necessità di rafforzare il codice penale per perseguire i crimini su Internet, anche dopo il fatto che negli ultimi giorni due persone sono state imputate per aver diffuso sui social networks commenti beffardi sull’assassinio del presidente del consiglio di Leon, Isabel Carrasco, facendo oltretutto apologia per la presunta commissione del delitto. Nell’ordinamento giuridico spagnolo sono già previsti certi reati, indipendentemente dal mezzo in cui si verificano. Ci sono comportamenti che sono reati, indipendentemente dai mezzi, e il reato di sostenere la commissione del delitto è di per sé già grave. Il ministro degli Interni e il Ministro della Giustizia avrebbero studiato congiuntamente come porre fine ad alcune espressioni che incitano all’odio o fanno apologia di reato sui social networks. Anche rubare in un supermercato diventa un reato nel nuovo codice penale che viene predisposto dal Governo. Contemplerà condanne di oltre un anno di prigione per il taccheggio nei supermercati. Il Ministro della Giustizia ha accettato la proposta delle principali società di distribuzione nel paese per frenare l’aumento dei furti nei loro centri. Queste pratiche diventando reati saranno punite tra i 6 e i 18 mesi di prigione. Quando il valore del furto non supera i 1000 euro, verrà presa eventualmente in considerazione come attenuante la condizione economica, in tutti gli altri casi sarà considerato un crimine di furto, indipendentemente dalla quantità rubata. Il limite stabilito dalla normativa vigente per essere considerato un crimine è l’appropriazione indebita di oltre 400 euro. Questo cambiamento è stato reso possibile dal lavoro discreto della Associazione Spagnola di Codificación Comercial (AECOC), che rappresenta le più importanti aziende di fornitura e distribuzione in Spagna, come El Corte Ingles, Mercadona, Coca Cola, Caprabo, Fnac, Carrefour e Mango. La proposta sembra essere stata accettata dal governo, ma il disegno di legge che modifica il codice penale è ancora in procedura parlamentare, e alcune fonti politiche dubitano che possa essere approvato in questa legislatura. Tuttavia, secondo le fonti, il ministro Gallardón ha già confermato ai dirigenti della grande distribuzione che questa misura sarà inclusa nella nuova normativa, per contrastare l’aumento di furti nei centri commerciali verificatosi negli ultimi anni a causa della crisi. Nel 2013, ci sono stati in Spagna più di 130.000 furti nei supermercati, grandi magazzini e piccoli negozi di quartiere, secondo fonti del settore. Va tenuto in mente, tuttavia, che, secondo i dati del settore stesso, solo il 18% dei furti viene segnalato. Motivo: con la legge attuale, non serve molto fare una denuncia.

(Franco Leonardi)