Una critica che condividiamo!

pag20_Gatto con orecchioneI gatti, a differenza dei cani (lupi selezionati dall’uomo), non hanno perso nulla con l’addomesticamento e mantengono caratteristiche fisiche e istintive del tutto operative anche in natura. Un persiano o persino un devon rex hanno gli strumenti, se costretti, per sopravvivere in natura. Un cane basset hound o un bulldog, riferendomi ai cani, invece no. Questo perché con i cani si è andati troppo oltre. La struttura delle orecchie nei felini ha un preciso scopo e deve mantenere particolari dimensioni. E’ solo nel Serval (NdR. e nel Fennec, la piccola volpe del deserto) che le orecchie hanno grandi dimensioni e questo serve per udire nell’erba alta il movimento della preda. Per quanto riguarda i gatti, che si tratti del gatto selvatico europeo o libico, le orecchie non vanno oltre certe dimensioni, perché se troppo grandi sarebbero d’impedimento e a rischio ferite. Nessun gatto selvatico o domestico ha orecchie come quelle dell’esemplare della foto, anche se è evidentemente giovane. In pratica, la selezione di questa signora (NdR. un’allevatrice olandese) ha fatto ciò che in 5.000 e passa anni nessuno voleva e si azzardava a fare e difatti nessuno ha fatto. In certi gatti, passi selezionarli anuri (visto che la lince, sempre un felino, ha la coda corta e funziona lo stesso), ma le orecchie sono ancora più importanti in questa specie. Ergo, per quei gatti della foto orecchie così – del tutto anomale – sono un danno e un rischio creato per moda dall’uomo e quindi (ripeto, in una specie che comunque era rimasta più che potenzialmente selvatica nelle “dotazioni”) da considerare uno sconsiderato maltrattamento.

(Giovanni Todaro)