Soia… alimento sano?

pag11_effetti-benefici-della-soia_e26bfaef6e4b94df400613691f012a05Promuovere i cibi di soia come salutari, ignorando i pericoli della soia e dei suoi derivati, dovrebbe essere considerato un crimine contro l’umanità. Se pensi che questa affermazione sia troppo estrema, leggi quest’articolo fino alla fine e poi pensa! I pericoli della soia sono documentati in modo esauriente nella letteratura scientifica, il che rende difficile credere che molte comunità di salute e fitness, molti consulenti e la maggior parte di negozi di cibi sani ancora promuovano i prodotti di soia come alimenti ultra-salutari.

Una sintesi dei pericoli della soia

• Semi e prodotti di soia contengono livelli elevati di acido fitico, che inibisce l’assimilazione di calcio, magnesio, rame, ferro e zinco;
• Mettere in ammollo, far germogliare e una lunga e lenta cottura non neutralizzano l’acido fitico;
• E’ stato dimostrato che le diete ad alto contenuto di acido fitico causano problemi di crescita nei bambini;
• Inibitori della tripsina di soia interferiscono con la digestione delle proteine e possono causare disturbi del pancreas;
• Test sugli animali hanno dimostrato una crescita stentata quando ci si alimenta con inibitori di tripsina provenienti dalla soia;
• Gli estrogeni vegetali trovati nella soia, chiamati fitoestrogeni, ostacolano la funzione endocrina, cioè il corretto funzionamento delle ghiandole che producono ormoni, e hanno la capacità di causare infertilità e favorire il cancro al seno nelle donne adulte;
• Ipotiroidismo e cancro alla tiroide possono essere causati dai fitoestrogeni della soia;
• La soia per i bambini è stata associata alle malattie autoimmuni della tiroide;
• E’ stato riscontrato che la soia aumenta il bisogno del corpo di vitamina B12 e vitamina D;
• MSG (chiamato anche acido glutammico libero), una potente neurotossina, si forma durante la lavorazione degli alimenti di soia. Molti prodotti hanno anche aggiunte di MSG;
• Molti cibi di soia contengono elevati livelli di alluminio tossico, che ha effetti negativi sul sistema nervoso ed è stato associato all’insorgenza dell’Alzheimer.

Ma sembra ci sia di peggio!

Alimentare i neonati con la soia è come dar loro la pillola anticoncezionale.

E’ stato riscontrato che i bambini alimentati con soia hanno dalle 13.000 alle 22.000 volte più estrogeni rispetto ai bambini alimentati a base di latte. I neonati allattati esclusivamente con soia ricevono l’equivalente di estrogeni (in base al peso corporeo) di almeno quattro o cinque pillole anticoncezionali al giorno! Avete letto bene… quattro o cinque pillole anticoncezionali al giorno! [Irvine, C. et al., “I potenziali effetti negativi di fitoestrogeni della soia in alimentazione infantile”, New Zealand Medical Journal 24 maggio 1995, pag. 318]. Vi è stato un aumento del ritardo nella maturazione fisica nei ragazzi, incluso il minor sviluppo di organi sessuali. Al contrario, molte ragazze oggi mostrano segni di pubertà, come lo sviluppo del seno e peli pubici, prima dell’età di otto anni, e alcune anche prima dell’età dei tre.


Ma le culture orientali non consumano tanta soia?

Sembra che, storicamente, le culture orientali consumassero soprattutto prodotti di soia fermentati tradizionalmente, come miso, tempeh, natto, shoyu, e il tamari. (Il tofu non è fermentato e rientra nella categoria dei prodotti di soia pericolosi). Questi alimenti furono consumati in piccole quantità, come condimento. I ricercatori hanno riscontrato che gli alimenti di soia rappresentano solo l’1,5% delle calorie nella dieta cinese. (1977 Chang KC). La soia attualmente consumata non è la stessa che veniva utilizzata dalle tradizionali culture orientali. Inoltre, i moderni alimenti a base di soia, sono molto diversi da quelli tradizionalmente consumati in Asia. La maggior parte è realizzata con isolato proteico di soia (SPI), che è una polvere ricca di proteine, estratta da un processo industriale a partire dal prodotto di scarto della produzione di olio di soia. E’ il modo dell’industria di realizzare un profitto su un prodotto di scarto. Durante la lavorazione della soia, si formano molte tossine, come i nitrati (che sono cancerogeni) e una tossina chiamata lisinoalanina.

(Anna Abategiovanni)