Pubblicità progresso!

pag08_vendite_piramidaliIl nuovo Codice del Commercio, che sostituisce il precedente (del 1885!!!), è stato recentemente presentato al Consiglio dei ministri dalla vicepresidente Soraya Sáenz de Santamaría, e intende diventare uno standard di riferimento anche per il mondo della pubblicità, e porre fine alla pubblicità sleale, fuorviante, e confusa. (Forse) si potrà dire addio ad alcuni annunci come le televendite, i tarocchi, gli allungamenti del pene e le false diete. Nel capitolo II, alla voce “Gli atti di concorrenza sleale”, il legislatore fa una lunga descrizione di ciò che egli intende come tali pratiche, e dettaglia uno per uno gli eventuali usi punibili della pubblicità. Diventeranno pubblicità proibite anche tutte quelle che vendono prodotti anti calvizie, diete dimagranti, chiromanzia, tarocchi, a meno che non possano dimostrare scientificamente e medicalmente la loro efficacia. Ci saranno anche obblighi per gli editori: sarà vietato “usare il contenuto editoriale per promuovere un prodotto,  facendosi pagare per tale promozione”. (NdR: da qui si evince che non si faranno più redazionali o recensioni a pagamento nei giornali o nei social network – Trip Advisor ne risentirà!). Saranno considerate truffa le vendite piramidali, infatti sarà proibito creare, dirigere e promozionare un piano di vendita piramidale, nel quale il consumatore ottiene compensi derivanti dall’entrata nel management di altri consumatori (NdR e qui a Tenerife le MOLTE strutture di network marketing potrebbero vacillare…). Non si potrà nemmeno affermare che un bene o un servizio sarà disponibile solo per un periodo di tempo molto breve, perché indurrebbe il consumatore a dover decidere in fretta e senza valutare la proposta.

(Bianca Leonardi)