Barranco dell’Infierno in restauro?

pag06Web-oficial-del-Barranco-del-Infierno-Adeje-solo-informa-del-cierre-e1374982779333Il Dipartimento per l’Ambiente, la Sostenibilità Territoriale e le Risorse Idriche del Cabildo di Tenerife, sta conducendo una serie di studi per valutare e riparare gli ingenti danni avvenuti nei sentieri del Barranco del Infierno dopo le forti piogge di quest’inverno; addirittura alcune massicciate sono franate, rendendo così inagibile uno dei più bei percorsi del sud di Tenerife. Infatti l’accesso alla Riserva Naturale del Barranco del Infierno, chiuso dal 2009, è in attesa di una società che gestisca le visite, dato che il precedente bando di concorso per l’appalto è andato deserto. Il motivo principale per cui la strada venne chiusa è stato la morte di un turista, a causa di una frana. Il problema che si pone ora è che, durante le forti piogge dello scorso inverno, il sentiero ha subito ulteriori gravi danni e, in alcune zone, è letteralmente franato. Si stanno aspettando infatti gli studi, sia di fattibilità alla messa in agibilità, sia il preventivo dei lavori, considerando che è un lavoro molto impegnativo proprio per la posizione del parco Naturale. Il Comune di Adeje ha più volte insistito sul fatto che quest’area naturale deve venire restaurata soddisfacendo tutte le garanzie di sicurezza, in modo che possa essere visitato da tutti i visitatori e turisti che lo vorranno, compresi gli inabili. La sicurezza di questo spazio naturale è a carico dell’Amministrazione locale, mentre la gestione, la regolamentazione, la conservazione e altre questioni, sono a carico del Cabildo di Tenerife. Anche se c’è un cartello che avverte del pericolo di frane all’ingresso del canyon, molti turisti ed escursionisti si addentrano lo stesso, rischiando gravi incidenti e soprattutto mettendo a repentaglio anche la vita dei soccorritori, che eventualmente dovrebbero intervenire in caso di incidente. (NdR: fatti realmente accaduti con una media di uno al mese).

(Marco Bortolan)