Riconoscimento delle qualifiche professionali

pag04_qualificaLa normativa di riferimento in Spagna è rappresentata dal Real Decreto 1837/2008, che ha recepito nell’ordinamento giuridico spagnolo la Direttiva 2005/36/CE e la Direttiva 2006/100/CE, relative al riconoscimento delle qualifiche professionali. Tali Direttive consentono ai cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea la facoltà di esercitare una professione, sia in qualità di liberi professionisti che in qualità di dipendenti, in uno Stato membro distinto da quello nel quale hanno acquisito la propria qualifica professionale. Il mutuo riconoscimento impone che esista un’equiparazione tra la qualifica professionale del richiedente e quella necessaria per esercitare la medesima professione nello Stato di accoglienza. Pertanto, la procedura generale di riconoscimento professionale tra cittadini europei, prevede sia un confronto tra i percorsi formativo-professionalizzanti previsti nello Stato ospitante e in quello di provenienza sia, laddove necessario, misure compensative, come il superamento di una prova attitudinale o la maturazione di esperienza professionale nel Paese ospitante. Tuttavia, nel caso di alcune professioni (come quella medica), i cui requisiti minimi di formazione sono già stati armonizzati a livello comunitario, il riconoscimento è automatico. Ciò significa che, salvo eccezioni, il procedimento di riconoscimento è una mera formalità, destinata all’accoglimento e scevra dalle suddette misure compensative.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

La documentazione che i medici dovranno presentare è sostanzialmente la seguente:

– l’istanza dell’interessato secondo il modello predisposto dal “Ministerio de Sanidad, Servicios Sociales e Igualdad”;

– un documento nazionale di identità o il passaporto o altro documento equivalente in grado di certificare le generalità e la nazionalità del soggetto che presenta l’istanza;

– il titolo professionale (ossia il titolo rilasciato dalla competente Autorità in seguito al superamento dell’Esame di Stato) del quale si richiede il riconoscimento. Resta facoltà dell’Autorità ricevente l’istanza chiedere eventuali documenti integrativi (es. certificazione del programma di formazione professionale) nel caso di alcune specialità;


– un certificato dell’Autorità competente dello Stato Italiano (ossia, nel caso della professione medica, il Ministero della Salute) nel quale si accrediti che l’interessato è un professionista non inabilitato ad esercitare la professione (“Certificat of good standing”). Questo documento è valido solo per i tre mesi successivi alla data della sua emissione. La modulistica e le istruzioni di presentazione (ivi inclusa la documentazione da allegare) sono presenti sulla pagina web del Ministero;

– un certificato dell’Autorità competente dello Stato Italiano (nel nostro caso sempre il Ministero della Salute) nel quale si accrediti che il titolo presentato permette l’esercizio professionale nel Paese di origine e, inoltre, soddisfa le condizioni stabilite dalla Direttiva 2005/36/CE (Attestazione di conformità). La modulistica e le istruzioni di presentazione (ivi inclusa la documentazione da allegare) sono presenti sulla pagina web del Ministero.

FORMA DI PRESENTAZIONE DEI DOCUMENTI

Tutti i documenti devono essere accompagnati da una traduzione in spagnolo. Detta traduzione dovrà essere certificata come conforme al testo originale dall’Autorità diplomatica o consolare spagnola in Italia, oppure dovrà essere giurata o asseverata presso un Tribunale italiano.

I documenti dovranno poi essere presentati in originale e/o copia autentica.

LUOGO DI PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA E TEMPISTICHE

In applicazione della Direttiva 2005/36/CE, l’istanza di riconoscimento dovrà presentarsi preferibilmente presso i servizi centrali o periferici del “Ministerio de Sanidad, Servicios Sociales e Igualdad” (a Tenerife sarà possibile rivolgersi agli appositi uffici presso la “Subdelegación del Gobierno di Santa Cruz de Tenerife”). Inoltre, in conformità con quanto stabilito dall’art. 38.4 della Ley 30/92 (“Régimen Jurídico de las Administraciones Públicas y del Procedimiento Administrativo Común), le domande potranno essere presentate anche presso gli uffici e rappresentanze diplomatiche spagnole in Italia, personalmente o tramite posta raccomandata. La normativa prevede che l’Autorità competente debba confermare il ricevimento della domanda di riconoscimento entro il termine di un mese, o informare nello stesso termine il richiedente di eventuali documenti mancanti. La procedura d’esame della domanda, comunque, dovrà essere conclusa entro quattro mesi dall’acquisizione della documentazione completa, mediante l’emanazione di un apposito provvedimento amministrativo, ed entro tre mesi per le professioni rientranti nel regime di riconoscimento automatico. Ulteriori requisiti per poter esercitare la propria professione in Spagna ancorché mediante il riconoscimento, sono: la conoscenza della lingua spagnola, l’assicurazione medica obbligatoria e, ove previsto, anche l’iscrizione al “Colegio Profesional” di riferimento (nel caso di stabilimento permanente in territorio spagnolo).

(Avv. Elena Oldani)