Lettere al Direttore

201403_leggotenerife-2Gentile redazione:
Sono la titolare da 18 anni di una agenzia immobiliare a Tenerife, con 40 anni di esperienza in questo settore. Durante questi 18 anni a Tenerife ho trattato con ogni tipo di clientela, sia Spagnola, sia Francese, Tedesca, Inglese, Russa, Belga ecc. Nell’ultimo anno ho assunto un’impiegata italiana per attendere meglio la clientela italiana. Il risultato è il seguente:
L’articolo scritto dall’amabile Signor Marco Uzzo identifica perfettamente il cliente tipo italiano:
budget massimo 60.000€ (meglio se 50.000€) appartamento in zona turistica, possibilmente Las Americas (sappiamo tutti che gli edifici a Las Americas sono vetusti, con terrazza di 20-30 m2 con vista mare, garage).
La prima domanda che fanno è quanto rende affittarlo per settimana, per evadere totalmente qualsiasi imposta. Pensano che Tenerife sia il paradiso per non pagare tasse e comprare a prezzi ridicoli. Mi dispiace dirlo, perché fondamentalmente mi sento italiana, ma l’arroganza del Signor Marco Uzzo identifica una percentuale molto alta dei clienti italiani. Questa arroganza offende chi lavora seriamente e con sacrificio. Soprattutto mi meraviglio che una rivista che vive anche di pubblicità delle agenzie, senza pensare alle conseguenze, che possono creare un articolo così infamante, non si accerti prima della verità. Il Signor Marco Uzzo se ha il coraggio, metta il nome delle agenzie dove ha incontrato i problemi e non si permetta di generalizzare e dare consigli gratuiti. A lei mi permetto di dare un consiglio: rettifichi l’articolo chiedendo scusa alle persone serie di questo settore.
M.M. (lettera firmata)
Gentile Signora M.M.,
nel ringraziarla per la lettera che ovviamente pubblichiamo, ritengo che le persone del settore immobiliare e le Agenzie serie non si devono sentire offese dalle parole del signor Uzzo, né tantomeno si aspettano una mia parola di “scusa”. Ma forse “il cliente tipo italiano“, magari già incazzato per la sconfitta della Nazionale, non sarebbe tanto entusiasta di essere definito tale… Grazie ancora dell’attenzione.