Salmonellosi nel cane e nel gatto

possibili-vie-di-trasmissione-di-salmonella-spp-dagli-uccelli-all-uomo_50424Tranquillizziamoci che la Salmonellosi non è così frequente nei nostri cani e gatti, anche se ogni tanto qualche episodio capita. Quando arriva un cane o un gatto con vomito e diarrea, non si pensa subito a salmonella, soprattutto perché questi due sono fra i sintomi più frequenti per cui i nostri pets vengono portati dal veterinario. Dunque, fondamentalmente la Salmonellosi in cane e gatti può essere causata da diversi sierotipi di Salmonella spp. Di base, i batteri possono essere trasmessi da altri cani e gatti infetti o malati, ma anche tramite alimenti contaminati, soprattutto per quanto riguarda la carne di pollame e le uova. Ecco spiegato perché i veterinari insistono sempre nel non dare mai la carne di pollo cruda ai cani e ai gatti: si aumentano infatti i rischi di contrarre la malattia. Rarissimamente la Salmonella provoca sintomi gastroenterici in cani e gatti, anche se a dire il vero il germe è spesso presente nel colon o nei linfonodi mesenterici. Quindi, di base, fare un esame culturale e trovare la Salmonella, in assenza di sintomi non significa che il cane o il gatto abbiano la Salmonellosi, in quanto normalmente sono portatori asintomatici di alcuni sierotipi. Se invece la Salmonellosi è sintomatica, ecco che come sintomi abbiamo: diarrea acuta, diarrea cronica, setticemia. In realtà la setticemia si osserva negli animali molto giovani, negli anziani, in quelli debilitati da altre patologie. Per quanto riguarda la diagnosi, l’unico modo per emettere diagnosi di certezza di Salmonellosi è fare una coprocoltura, solo che il successo di quest’ultima dipende dal tipo di terreno di arricchimento o selettivo utilizzato dal laboratorio, pena dei falsi negativi. La terapia della Salmonellosi in cane e gatto, una volta diagnosticata con certezza, dipende dai sintomi presentati dal paziente e dallo stato clinico in generale. Se il malato è setticemico, bisogna somministrare antibiotici per via parenterale sulla base dei risultati dell’antibiogramma. Ovviamente va attuata anche una terapia di sostegno adeguata. Il grosso guaio è che i pets infetti da Salmonellosi sono un problema per quanto riguarda la salute pubblica, e vanno di sicuro isolati dagli altri animali e manipolati con molta attenzione (guanti, indumenti protettivi e disinfettare tutto con ipoclorito diluito o composti fenolici). Non basta che i sintomi passino per dichiarare un cane e un gatto guariti da Salmonellosi: gli esami culturali devono tornare negativi. Ovviamente la prognosi è buona per i soggetti che presentano solo diarrea, mentre è riservata per i setticemici.

(dott. Mario Lucerna)