La melanzana giapponese!

pag10_eggplant1Questa versione più magra e oblunga della melanzana è gustosa, facile da preparare e piena fino allo stremo di importanti nutrienti. Più lunga e più magra rispetto alla sua cugina più nota, è inoltre una gustosa alternativa facile da preparare e povera in calorie; lascerà dunque non solo il tuo corpo ma anche la tua lingua soddisfatta! La frutta e la verdura blu-viola, si sa, sono ricchissime di antiossidanti. Mirtilli, melanzane, prugne e cavolo viola, (tanto per citarne alcuni), sono infatti in grado, attraverso la presenza abbondante di carotenoidi, di contrastare l’azione dei radicali liberi, di combattere le infiammazioni e tutte le attività degenerative dell’organismo. Sono inoltre capaci di prevenire i tumori e proteggere dalle malattie cardiovascolari, data l’azione protettiva che svolgono su vene e capillari. Contengono inoltre beta-carotene e vitamina C in grandi quantità; sono in grado di proteggere gli occhi e la vista, di contrastare l’invecchiamento della pelle e l’ipertensione. Anche more, uva e cavoletti di Bruxelles dunque, concorrono a farti stare meglio in toto. La sua buccia, che è più sottile di quella delle melanzane nostrane, è più facile e veloce da cucinare e quindi da digerire e gustare e, per il tuo organismo, da assorbire. Facendoti sentire sazia prima, più a lungo, questa verdura di origini asiatiche, aiuta a facilitare i ritmi metabolici dell’intestino, e a tenere bassi i livelli di colesterolo. Non è quindi solo gustosa, la melanzana giapponese, come tutte le Solanacee, contiene anche poche calorie ed è povera in grassi saturi e sodio, perfetta dunque per tenere lontana la cellulite e i problemi legati alla pressione sanguigna. Oltre alla vitamina C, già precedentemente citata, la melanzana giapponese è inoltre ricca in acido folico, potassio e manganese, in grado di tenere bassi i tuoi livelli di colesterolo, di proteggere la fertilità e il tuo sistema immunitario. Contiene per giunta potentissimi antiossidanti tra cui gli antociani, la solanina e la nasunina, il pigmento principale della melanzana, nonché un composto in grado di proteggere la membrana delle cellule.

(Alina Brusca)