Cercare lavoro alle Canarie, dai numeri le risposte…

pag07_servicio_canario_empleoLe Canarie hanno registrato la più grande caduta di lavoratori esteri del paese in maggio, un calo del 1,9%, o 1.484 persone. I dati non devono sorprendere, perché l’Arcipelago aveva registrato la maggiore importazione di manodopera negli anni del boom, per cui un’esportazione “di ritorno” appare del tutto logica. La maggior parte era venuta a lavorare nelle costruzioni, e ormai sono molti anni che l’attività non riparte. Questi disoccupati stanno perdendo, o l’hanno già perso, il diritto di riscuotere l’indennità di disoccupazione e, allo stesso tempo, diversi paesi dell’America Latina hanno già, o stanno per avere, piani di rimpatrio, in modo che, in assenza di prospettive, alla fine molti scelgono di rimpatriare. Di tutti gli stranieri iscritti alla sicurezza sociale nelle Canarie, 36.262 provenivano da paesi al di fuori dell’Unione Europea, e il resto, 37.578 persone, dai paesi dell’UE. Alla fine dello scorso maggio, di tutti gli immigrati registrati, 56.485 erano dipendenti, 16.873 autonomi e 483 marinai. Fra gli autonomi, 4.222 stranieri (25.02%), lavoravano nel settore alberghiero, mentre il 28,63% nel commercio (4.830 iscritti) e il 7,34% nelle attività e servizi amministrativi ausiliari (1.239 contribuenti). Nel Régimen General, 2.093 stranieri (3,71%) sono stati inquadrati nel regime speciale agricolo, e 3.785 nel settore domestico (6,7%). Tra gli extracomunitari ci sono 4803 marocchini e 4615 cinesi. Degli europei i più numerosi sono gli 8.500 italiani, i 7.890 inglesi e i 7.112 tedeschi.

(dalla Redazione)