pag20_pitbullDopo un’attenta valutazione sul decidere se volere condividere parte della nostra futura vita con un cane e avere optato quindi per un sì, è arrivato il momento dell’arrivo del tanto desiderato cucciolo a casa. Scontata deve essere stata la scelta di un cucciolo in sane condizioni igieniche-fisico-mentali. I primi giorni saranno i più duretti sia per il proprietario, sia per il cucciolo, che si dovrà adattare alla nuova sistemazione. Per affrontare al meglio questa nuova realtà di vita vi sono alcuni accorgimenti da adottare, che potranno facilitare l’inserimento dell’amico peloso. Per prima cosa è importante continuare con l’alimentazione precedentemente seguita dal cucciolo, per non creargli disturbi intestinali. I primi momenti nella nuova abitazione potrebbero essere di studio e svogliatezza da parte del cucciolotto, quindi non ci si deve preoccupare se non è molto appetente o desideroso di giocare. Passati alcuni giorni si scatenerà. Il cucciolo non ha la capacità di trattenere urina e feci come invece hanno i cani adulti, quindi qualche piccolo accorgimento per evitare che sporchi ovunque bisogna adottarlo. Tra questi ricordiamo che il pelosotto tenderà a fare pipì ogni qualvolta si svegli da un pisolino, dopo avere giocato energicamente, dopo avere bevuto e mangiato, e anche dopo avere ricevuto forti emozioni, quindi se siamo pronti a portare il cucciolo fuori casa dopo questi eventi, e premiarlo ogni volta che farà i suoi bisogni, lo aiuteremo a capire che la pipì fuori casa è associata al premio, quindi sarà più stimolato nell’uscire. Per quel che concerne le feci invece, tenderà a sporcare specialmente pochi minuti dopo avere mangiato. Lo potremo capire anche dal comportamento del cucciolo, che comincerà a girare su se stesso in alcuni punti della casa, per cercare il posto migliore dove evacuare. Capita che le prime notti siano le più dure da sopportare. Non dimentichiamo che il cucciolotto proviene da una situazione di vita precedente con mamma, fratelli/sorelle e lasciarlo solo creerà nel cucciolo il più delle volte ansia e pianti. Sarà opportuno quindi cercare le prime notti di fare dormire il cucciolotto vicino a noi, per farci sentire da lui, mentre per abituarlo a stare solo lo si farà gradatamente durante la giornata, magari abbinando questi momenti a qualche gioco che gli lasceremo per essere impegnato. Ricordiamo sempre che il cucciolo non è un bambino, quindi andrà trattato da cucciolo di cane, rispettandolo per la natura che è. Il nostro primario compito sarà quello di far sì che il cagnolino trovi il suo reale ruolo all’interno della sua nuova famiglia, quindi sempre da gregario e mai da capobranco.

(Roberto Maggiorani)