bridge-card-gameDa quando, nel lontano 1925, l’inventore del Bridge moderno Harold Vanderbilt aveva istituito la VanderbiltCup, la sua più grande aspirazione era quella di conquistarla. Per riuscirci, dovette aspettare il 1932.

La finale della Vanderbilt Cup, del 1932, vide opposti 8 dei più famosi giocatori del tempo. Vanderbilt giocava in coppia con von Zedtwitz, in squadra con Karn e Sims. A contendergli l’agognato titolo c’erano Alfred Schenken, che giocava in coppia con David Burnstine, in squadra con Richard Frey e Charles Lochridge.

La squadra di Vanderbilt era sotto di 225 punti, quando a Charles, tutti in zona, capitò di giocare questo “slam” a cuori finendo sotto di una presa.

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SOLUZIONE

Dopo aver battuto Asso di “atout” ed essersi trasferito al Morto con il Fante, prima di eliminare l’ultimo “atout”, tirò l’Asso di quadri sul quale David fornì la Dama. Le cronache del tempo raccontano che Karn rimase completamente assorto per diversi interminabili minuti. Che avreste fatto al suo posto? Infine, Karn rientrò in Mano in “atout” e tentò il sorpasso vincente al Fante di quadri, tagliò la quarta quadri con l’ultima “atout” della Mano e portò a casa il suo “slam” ed un bottino di 1430 punti che diede lo sprint alla sua squadra e consegnò la Coppa di quell’anno al suo istitutore. La mossa di Karn generò dispute a non finire, che si risolsero, solo molti anni più tardi, con l’enunciazione della Legge della Scelta Ristretta.


La smazzata, che il suo “par” a +1430 per EO, presenta 18 “atout” e consente 18 prese (12 a cuori per N/S e 6 a picche per E/O), si allinea alla Legge, nonostante la gran messe di singoli e di piccoli Onori isolati.

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