pag16_lapalma2 296Fuencaliente occupa la punta meridionale dell’isola di La Palma. Si tratta di un territorio segnato da un vulcanismo geologicamente giovane che ha avuto il suo ultimo episodio nella recente eruzione del vulcano Teneguía nel 1971. Questa presenza di giovani vulcani ha segnato un paesaggio che ha iniziato ad essere colonizzato da pinete nelle sue parti più elevate. Un’altra caratteristica fondamentale dei suoli di Fuencaliente è la sua idoneità per la viticoltura, una circostanza che ha trasformato questa città in una delle regioni vinicole più importanti delle Canarie e sede delle migliori cantine di Malvasia dell’arcipelago, insieme a quelle, ugualmente vulcaniche, di Lanzarote. Ma altre attività come le miniere di sale (ancora attive), la pesca e, recentemente, una crescente industria turistica intorno alla spiaggia di La Zamora, sono andate a completare il quadro dello sviluppo fuencalentero che, oggi, conta una popolazione di circa 2.000 abitanti. Il primo punto di interesse turistico della città, si trova nel centro storico. Il viaggiatore troverà un tempietto di stile moresco, con una sola navata e con la particolarità di avere una copertura intonacata con calce e malta, secondo la tradizionale architettura povera che, in questo caso, è di grande valore patrimoniale. All’interno ci sono anche affreschi eccezionali dell’inizio del XX secolo, firmati dal pittore palmero Bordanova. Vicino alla chiesa si trovano il municipio e la curiosa Fuente del Vino, una fontana da cui scorre vino invece di acqua. Sulla strada principale si trova il Centro de Artesanía de Fuencaliente, dove si possono trovare ottimi esempi dell’industria tessile locale, basata sulla lavorazione della lana, in particolare i costumi tradizionali e i ricami. E’ inoltre possibile acquistare altri lavori artigianali locali, come cesti o lavori in legno. Un altro punto di riferimento di Los Canarios è la cantina tradizionale, che si trova nella periferia della città; questa cantina risale al XIX secolo ed è un buon esempio delle attrezzature enologiche in uso fino a pochi decenni fa in questa parte dell’isola e un segno dell’intensa attività economica legata al vino. Il cono vulcanico di San Antonio entrò in eruzione nel 1677 provocando, oltre alla perdita di case e terreni agricoli, la scomparsa della Fuente Santa che si trovava sulla costa del municipio. Adesso, più di tre secoli dopo, questo cono vulcanico, cui si accede attraverso il villaggio di Los Canarios, è un buon esempio di ecosistema dove il vulcanismo giovane si accompagna con i primi segni della colonizzazione vegetale. Un sentiero permette di percorrere gran parte del bordo del cratere, potendo ammirare la caldera formata dal vulcano stesso, una splendida vista sulla costa sud e sud-ovest e la vicina isola di El Hierro. Accanto al vulcano di San Antonio inizia il sentiero che permette di raggiungere il vulcano Teneguía, protagonista nel 1971 dell’ultimo episodio eruttivo di Spagna e responsabile dei 290.000 metri quadrati più giovani del paese. Sicuramente la Fuente Santa era già utilizzata dai benahoaritas (antichi abitanti dell’isola), ma è diventata famosa in tutto il mondo dopo la conquista dell’isola nel 1493. Le piscine di acque calde e sulfuree, che venivano allo scoperto durante la bassa marea, hanno guadagnato un’immediata fama per le loro proprietà curative e la loro efficacia contro disturbi come “il mal francese” (la sifilide) o “mal de las pupas” (la lebbra).

pag16_lapalma2 257A La Palma arrivavano viaggiatori dall’Europa e dall’America a fare il bagno nell’acqua miracolosa, inaugurando una fiorente attività che ha portato alla creazione del nucleo abitato di “Las Indias“, primo centro turistico nella storia delle Isole Canarie. L’eruzione del vulcano San Antonio occluse la fonte nel 1677 e quasi da subito iniziarono i tentativi per recuperarla. L’impresa è stata completata solo nel 2005, e nei prossimi anni, la fonte si aggiungerà alle attrazioni turistiche dell’isola. La punta di Fuencaliente è uno dei paesaggi più belli dell’isola di La Palma. Il vecchio Faro di Fuencaliente è stato costruito nell’ultimo decennio del XIX secolo, con pietra blu trasportata in barca da Gran Canaria. La torre, alta 16 metri, ha ospitato fino poco fa la lanterna che avvisava i naviganti della presenza dell’isola. E’ stato abitato fino al 1939, anno in cui è stato installato un meccanismo automatico. Accanto al vecchio faro si trova la piccola spiaggia di Punta Larga, di sabbia nera e pietre e con un piccolo chiringuito con buon pesce fresco. Le Saline di Fuencaliente sono l’altro motivo d’interesse della punta. Esse sono anche le Saline più “giovani” delle Canarie, in quanto costruite negli anni ’60, con una struttura di oltre 35.000 metri quadrati. Come per quelle di Lanzarote, le Saline di Fuencaliente sono state costruite sulla pietra utilizzando letti di argilla. Le saline formano un paesaggio curioso che è anche zona di riposo e alimentazione per gli uccelli, come i fenicotteri o i pivieri. Nella casa del “salinero” sono stati installati macchinari moderni in grado di elaborare e confezionare un prodotto di qualità totalmente naturale, che può essere acquistato nella stessa azienda. L’attività umana in questo settore dell’isola è influenzata dalla cultura del vino, che è evidente in luoghi come Las Manchas, un piccolo paese sopra la popolosa Valle de Aridane. Una fermata dolce: una delle abitudini dei “palmeros” che girano per queste terre di Fuencaliente è una visita al Bar Parada in Los Canarios. Oltre a poter fare uno spuntino o assaggiare uno dei deliziosi vini Malvasia della zona, il Parada è famoso per i suoi magnifici dolci. Le specialità sono il formaggio e gli amaretti di mandorla. Una scatola di una di queste prelibatezze è un magnifico regalo o un bel souvenir del viaggio sull’isola.

(Franco Leonardi)