pag16_Dedo_de_Dios_am_30.09.2005Il Dedo de Dios (o Roque Partido) era una roccia basaltica di 6 metri di altezza, situata sulla costa nordoccidentale dell’isola di Gran Canaria, vicino al Puerto de las Nieves nel comune di Agaete, avente la forma di un dito puntato al cielo. Questa formazione rocciosa che spunta sulla baia del porto, era diventata il simbolo della zona, in tantissimi andavano ad ammirarla. Il nome si deve a Domingo Doreste, frate che la denominò appunto Dito di Dio, all’inizio del secolo scorso. Questa località è considerata la zona più antica di Gran Canaria, le continue eruzioni formarono gli enormi acantilados che ancor oggi si possono ammirare, e poi la continua azione erosiva del vento, del sale e della sabbia in milioni di anni creò questi pinnacoli. Questo piaceva in maniera particolare, perché rassomigliava moltissimo ad un dito rivolto al cielo, sottile e conformato. Le leggende di Agaete dicono che la caduta del Dedo sta in relazione con la fine del mondo. Nessuno poteva immaginarsi che il vento che iniziò a soffiare in quella mattina del 28 di novembre del 2005, la tormenta tropicale Delta con raffiche di vento fino a 130 km all’ora, potesse far crollare il simbolo della città, lasciando in piedi solo la parte di roccia sottostante. (NdR i cartelli turistici continuano però ancor oggi ad indicare il Dedo de Dios, e anche noi, come migliaia di altri, mentre aspettavamo il traghetto ci siamo guardati intorno ignari e incuriositi, finché un disegno su una casetta bianca ci ha fatto scoprire l’arcano).

(Bianca Leonardi)