pag12_20140713_123640Invece di iniziare il percorso dalla spiaggia del Palm Mar, parcheggiamo subito dopo l’entrata del paese, l’inizio del percorso lo troviamo sulla sinistra, proprio di fianco al grande cartello Palm Mar, da qui inizia il percorso sterrato. Costeggiando la valle, dopo pochi passi, i nostri occhi si soffermano su quelli che da lontano possono sembrare semplici sassolini, in realtà ci troviamo di fronte a reperti archeologici a cielo aperto… piccole pietre ben levigate, con incisi simboli che richiamano alla memoria gli antichi Guanci. Con noi c’è un ragazzo abitante dell’isola ed esperto in archeologia e storia antica, sa tutto sulle leggende degli antichi Guanci, è innamorato di questo popolo e si sente uno di loro, a noi piace pensare che sia un loro discendente. E’ lui che ci fa notare la presenza di questi piccoli reperti, e con grande enfasi ci fa dono del suo sapere. Sorpresi ed emozionati, con rispetto e la massima attenzione tocchiamo con mano, nel vero senso della parola, quello che i primi abitanti di Tenerife hanno inciso sulla pietra, e la fantasia vola ad immaginare cosa volessero rappresentare, al vero significato di quei simboli, una sensazione fortissima tenerli sul palmo delle nostre mani.  Potete toccarli ma non portarli via, potreste incorrere in sanzioni e soprattutto togliereste a chi camminerà su questo sentiero dopo di voi, la possibilità di fare un piccolo viaggio nel passato. Li posiamo al loro posto e continuiamo il cammino, addentrandoci nel sentiero che ci porterà sulla costa, qui incontriamo un paesaggio selvaggio, una distesa di roccia vulcanica alternata dalle verdi e rigogliose piante grasse tipiche dell’isola. Arrivati, dopo circa 30 minuti di cammino, di fronte all’oceano scorgiamo in lontananza il faro di Rasca: sarà il nostro punto di riferimento, quindi ci dirigiamo verso nord per raggiungerlo. Il sentiero continua ad essere pianeggiante, fa caldo, ma la brezza di mare rende molto piacevole la nostra passeggiata. Passo dopo passo ecco un’altro “incontro” con i Guanci, costruzioni di roccia vulcanica alte circa 1 metro con un diametro di circa 2 metri a forma di semi-cerchio, presumibilmente sono quello che rimane delle loro case sulla spiaggia, dove si riparavano dal vento ed accendevano il fuoco, naturalmente vi entriamo e ci immaginiamo come poteva essere la vita lì dentro… ah se queste pietre potessero parlare! Continuiamo, ormai manca poco alla meta, il faro è sempre più vicino, in lontananza dall’oceano spuntano barche a vela che ci riportano ai giorni nostri e dopo circa 1,5 ore di cammino siamo arrivati al faro di Rasca. Aggirando la struttura che lo circonda troviamo un ottimo posto, all’ombra del faro, dove riposarci, rifocillarci e godere della vista sulle onde che si infrangono sulla scogliera. Riprendiamo il sentiero per il ritorno sorridenti e arricchiti nell’anima di una nuova esperienza da raccontare. Potete fare lo stesso sentiero dell’andata, ma noi questa volta scegliamo di  continuare sempre dritto verso sud, costeggiamo l’oceano fino alla spiaggia del Palm Mar da qui poi raggiungiamo la macchina, che abbiamo parcheggiato all’entrata del paese passando per il centro abitato. Fare un cammino che porta ad un faro ha sempre un fascino particolare, se poi lo fate nel tardo pomeriggio potrete godere di un favoloso tramonto sul mare. Alla prossima avventura con Trekking dell’anima a Tenerife!!!

Durata totale: 3 ore circa.

Dislivello: 400 mt.

Difficoltà: Facile, per tutta la famiglia.

Ricordatevi di portare acqua e un cappello a tesa larga per proteggervi dal sole, non ci sono zone d’ombra!

(http://www.trekkingtenerife.it/)